FAQ CODYCE
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Generali
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Se la Delega non è presente è possibile gestire il 730?
- Si, è possibile inserire i dati nei diversi quadri, ma la pratica anche in seguito al ricalcolo senza anomalie, rimarrà in stato Errato.
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Se il modello PRrecompilato non è ancora disponibile, si può lo stesso gestire il modello 730?
- Si, si può compilare l’intera dichiarazione inserendo i dati, eventualmente ripresi da anno precedente. Quando sarà disponibile il PRecompilato AdE si potranno verificare le differenze utilizzando l’icona Confronta Importi presente sulla barra di stato superiore della pratica, oppure verificare con l’elenco specifico disponibile tra i Report.
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Se il modello PRecompilato AdE è già disponibile quando si inizia ad inserire il 730 2017, è possibile la ripresa dei dati?
- Si, in fase di inserimento del codice fiscale del contribuente compare messaggio che esiste il 730 precompilato e si chiede conferma se si vuole procedere con l’import dei dati.
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Se la dichiarazione è stata gestita dal software anche lo scorso anno, il sostituto d’imposta viene proposto in automatico?
- Dipende dall’impostazione definita nei ruoli. Il Caf può scegliere di proporre quello del 730 2016, oppure può far sì che la sezione del sostituto risulti sempre vuota.
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Come è possibile gestire i gruppi presenti nel quadro Impostazione?
- Devono essere caricati i codici e descrittivi nella funzione Tabelle – Codici di raggruppamento. Nei ruoli operativi è inoltre possibile impostare anche l’obbligatorietà di compilazione, cioè non permettere il salvataggio del quadro Impostazione se il gruppo non è stato inserito.
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Come si deve procedere per gestire una dichiarazione congiunta?
- Nel quadro Impostazione si deve spostare la X da Singola a congiunta quindi inserire il codice fiscale, cognome e nome del coniuge, confermando il quadro Impostazioni, nel menu dei quadri risulteranno disponibili anche quelli del coniuge.
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L’archiviazione dei documenti nel quadro Impostazione è obbligatoria?
- Il Caf è libero di impostare i ruoli operativi che gestiscono l’obbligatorietà di archiviazione per la stampa ufficiale del 730.
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Se nella dichiarazione ho effettuato l’archiviazione di tutti i documenti: 730/1, Oneri annuali, Oneri pluriennali, CU. Come faccio a verificare che non ho dimenticato qualche documento? Dove posso verificare tutti i documenti archiviati?
- Sarà disponibile, a breve, un cruscotto per verificare quanto archiviato per ogni singola pratica. (La disponibilità di questa funzione sarà indicata con apposite note di rilascio).
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Come risolvo l’anomalia: “LE PAGINE 1,2,3,4 del Dichiarante sono vuote”?
- Posizionarsi sul quadro Dati Anagrafici quindi con la freccia verso destra spostarsi sul modello 2 o 3, cioe’ sul modello creato ma che non contiene dati, quindi confermare l’icona X di Elimina presente sulla barra di stato superiore.
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FAQ NORMATIVA
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Spese Universitarie
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Dati da comunicare
- Le Università sono tenute a comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi a contributi, tasse d’iscrizione e, in alcuni casi, le tasse regionali, sostenute con riferimento all’immatricolazione e all’iscrizione a:- corsi di istruzione universitaria;- corsi universitari di specializzazione;- corsi di perfezionamento;- master che per durata e struttura dell’insegnamento siano assimilabili a corsi universitari o di specializzazione e sempre che siano gestiti da istituti universitari, pubblici o privati;- corsi di dottorato di ricerca.Non vanno invece comunicate altre eventuali spese quali ad esempio quelle sostenute per l’iscrizione e la frequenza di corsi che non prevedono il rilascio di un titolo di studio, le spese per la partecipazione a tirocini formativi attivi e le tasse di mora e per il rilascio di certificati. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Tassa regionale
- Per quanto concerne la comunicazione all’Agenzia delle Entrate relativa alla tassa regionale per la frequenza di corsi universitari versata dallo studente, l’Agenzia chiarisce che, tenuto conto che le Regioni adottano diverse modalità di incasso della tassa regionale l’Università è tenuta a comunicarne all’Agenzia delle Entrate tale importo:- nel caso in cui gestisca per conto della Regione sia l’incasso della tassa regionale che i relativi rimborsi erogati nell’anno o in anni precedenti;- nel caso in cui si sostituisca del tutto alla Regione per fornire i servizi associati alla tassa e quindi gestisca anche i relativi rimborsi erogati nell’anno o in anni precedenti.Nel caso in cui l’Università svolga il ruolo di mero intermediario nella riscossione della tassa ragionale è tenuta a comunicare solo l’importo di propria competenza. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Ristrutturazione Edilizia e Risparmio energetico su parti condominiali
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Per individuare il soggetto al quale è attribuita la spesa, da indicare nel campo 17 della comunicazione, l’amministratore di condominio può limitarsi a fare riferimento a quanto comunicatogli dal proprietario dell’appartamento oppure deve tener conto dei soggetti ai quali è intestato il conto bancario/postale utilizzato per il pagamento della quota condominiale?
- L’amministratore di condominio comunica all’Agenzia delle entrate, quale soggetto a cui è attribuita la spesa, colui che gli è stato indicato come tale dal proprietario. In assenza di comunicazione da parte del proprietario, l’amministratore indica semplicemente quale soggetto a cui è attribuita la spesa il proprietario medesimo. L’amministratore di condominio, quindi, per la compilazione della comunicazione da inviare all’Agenzia delle entrate, non deve tener conto dell’intestazione del conto bancario/postale utilizzato dal proprietario o da altri per il pagamento della quota condominiale. Al riguardo, si precisa che nel campo 21 della comunicazione “Flag pagamento” va indicato se il pagamento è stato interamente corrisposto al 31 dicembre dell’anno di riferimento oppure se il pagamento è stato parzialmente o interamente non corrisposto alla medesima data. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Sono tenuti alla comunicazione dei dati relativi agli interventi di ristrutturazione e di risparmio energetico effettuati sulle parti comuni anche gli amministratori dei condomìni con numero di condòmini non superiore a otto (cd “condomìni minimi”)?
- Se il condominio con condòmini fino a otto ha nominato un amministratore (ai sensi dell’articolo 1129 del codice civile la nomina dell’amministratore è obbligatoria solo se i condòmini sono più di otto), quest’ultimo è tenuto a comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi agli interventi di ristrutturazione e di risparmio energetico effettuati sulle parti comuni condominiali entro il 28 febbraio dell’anno successivo. Se, invece, i condòmini del cd “condominio minimo” non hanno provveduto a nominare un amministratore, gli stessi non sono tenuti alla trasmissione all’anagrafe tributaria dei dati riferiti agli interventi di ristrutturazione e di risparmio energetico effettuati sulle parti comuni dell’edificio. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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È prevista la pubblicazione di un software di compilazione per la trasmissione dei dati relativi agli interventi di ristrutturazione e di risparmio energetico effettuati sulle parti comuni condominiali?
- Sì, con riferimento alla trasmissione dei dati relativi agli interventi di ristrutturazione e di risparmio energetico effettuati sulle parti comuni condominiali l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione un software per la compilazione e per il controllo. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Nel documento “Modalità di compilazione per la trasmissione delle comunicazioni delle spese attribuite ai condomini per lavori effettuati sulle parti comuni” viene indicato un controllo di coerenza dell’Importo complessivo dell’intervento, in relazione alla somma dei campi “Importo della spesa attribuita al soggetto” e “Importo spesa unità immobiliare”. In cosa consiste questo controllo?
- Con riferimento a ciascun intervento effettuato nel condominio, la somma degli importi indicati nel campo 5 “Importo complessivo dell’intervento – Spese effettuate con bonifico” e nel campo 6 “Importo complessivo dell’intervento – Spese effettuate con modalità diverse dal bonifico (es. oneri di urbanizzazione)” deve corrispondere alla somma degli importi indicati in tutti i campi 16 “Importo spesa unità immobiliare” e 20 “Importo della spesa attribuita al soggetto” riferiti al medesimo intervento.EsempioUn condominio, formato da 2 unità immobiliari di cui:- una a uso abitativo con 2 comproprietari (CF1 e CF2) che sostengono entrambi le spese- una ad uso ufficiosostiene spese per un intervento di recupero del patrimonio edilizio sulle parti comuni per un importo complessivo di 1.000 euro (800 euro pagati tramite bonifico e 200 euro relativi a oneri di urbanizzazione pagati con modalità diverse).L’amministratore deve inviare una comunicazione con 3 record di dettaglio (di seguito per maggiore chiarezza sono evidenziati solo i campi principali):
L’importo complessivo dell’intervento (Spese effettuate con bonifico + Spese effettuate con modalità diverse dal bonifico) vale 800 + 200 = 1.000 deve coincidere con la somma di “Importo spesa unità immobiliare” e di “Importo della spesa attribuita al soggetto” cioè 500 + 200 + 300 = 1.000 [Fonte Agenzie delle Entrate]
- Con riferimento a ciascun intervento effettuato nel condominio, la somma degli importi indicati nel campo 5 “Importo complessivo dell’intervento – Spese effettuate con bonifico” e nel campo 6 “Importo complessivo dell’intervento – Spese effettuate con modalità diverse dal bonifico (es. oneri di urbanizzazione)” deve corrispondere alla somma degli importi indicati in tutti i campi 16 “Importo spesa unità immobiliare” e 20 “Importo della spesa attribuita al soggetto” riferiti al medesimo intervento.EsempioUn condominio, formato da 2 unità immobiliari di cui:- una a uso abitativo con 2 comproprietari (CF1 e CF2) che sostengono entrambi le spese- una ad uso ufficiosostiene spese per un intervento di recupero del patrimonio edilizio sulle parti comuni per un importo complessivo di 1.000 euro (800 euro pagati tramite bonifico e 200 euro relativi a oneri di urbanizzazione pagati con modalità diverse).L’amministratore deve inviare una comunicazione con 3 record di dettaglio (di seguito per maggiore chiarezza sono evidenziati solo i campi principali):
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Come deve essere compilata la comunicazione in presenza di supercondominio?
- Con riferimento alle modalità di compilazione della comunicazione in presenza del cd. “supercondominio” (pluralità di edifici, costituiti o meno in distinti condomìni, ma compresi in una più ampia organizzazione condominiale), si precisa che:
– qualora il supercondominio abbia effettuato tutti i pagamenti relativi agli interventi di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico, lo stesso invierà un’unica comunicazione all’Agenzia delle Entrate riportando i dati relativi agli interventi con il dettaglio delle spese attribuite a tutti i condòmini del supercondominio
– qualora, invece, il supercondominio abbia effettuato i pagamenti relativi agli interventi di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico sulle parti comuni dello stesso supercondominio, mentre i singoli condomìni che lo compongono abbiano effettuato i pagamenti relativi agli interventi di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico sulle parti comuni degli stessi condomìni, ciascun soggetto (supercondominio e condominio) invierà una comunicazione all’Agenzia delle Entrate riportando i dati relativi agli interventi per i quali ha effettuato i relativi pagamenti, con il dettaglio delle spese attribuite a tutti i condòmini del supercondominio/condominio. [Fonte Agenzie delle Entrate]
- Con riferimento alle modalità di compilazione della comunicazione in presenza del cd. “supercondominio” (pluralità di edifici, costituiti o meno in distinti condomìni, ma compresi in una più ampia organizzazione condominiale), si precisa che:
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Spese Funebri
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Tra le spese funebri da comunicare all’Agenzia delle Entrate in base a quanto previsto dal decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 13 gennaio 2016, oltre alle spese relative all’attività delle pompe funebri, rientrano anche le ulteriori spese sostenute in dipendenza del decesso, quali per esempio le spese sostenute per l’acquisto di fiori o per la lavorazione di marmi e lapidi?
- Al fine evitare che il nuovo adempimento riguardi una platea indefinita di soggetti, tenuto conto anche del limite di spesa detraibile pari a 1.550 euro e considerato che le ulteriori spese sostenute in dipendenza del decesso non potrebbero essere riportate automaticamente nella dichiarazione precompilata in quanto l’Agenzia delle Entrate non è a conoscenza dell’effettivo collegamento tra la spesa e l’evento funebre, si ritiene che l’obbligo di comunicazione delle spese funebri riguardi esclusivamente i dati delle fatture emesse, in relazione all’evento funebre, dai soggetti esercenti l’attività di servizi di pompe funebri e attività connesse. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Precompilato 2017
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Foglio riepilogativo
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Nel foglio riepilogativo l’informazione relativa ai contributi versati alla previdenza complementare risulta non utilizzata. Quali possono essere le cause e come posso intervenire?
- Possibile motivazione: oltre alla comunicazione dell’ente previdenziale, risulta che il datore di lavoro ha riconosciuto l’agevolazione relativa ai contributi.Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, controllare che la deduzione non sia stata già riconosciuta dal sostituto d’imposta (datore di lavoro e/o ente pensionistico); quindi inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: la contribuzione è stata corrisposta a un fondo in squilibrio finanziario e l’importo comunicato è superiore a 15.000 euro.Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: presenza di più comunicazioni riferite allo stesso soggetto e trasmesse dal medesimo ente o da enti diversi con il medesimo identificativo di contratto
Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi. [Fonte Agenzie delle Entrate]
- Possibile motivazione: oltre alla comunicazione dell’ente previdenziale, risulta che il datore di lavoro ha riconosciuto l’agevolazione relativa ai contributi.Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, controllare che la deduzione non sia stata già riconosciuta dal sostituto d’imposta (datore di lavoro e/o ente pensionistico); quindi inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: la contribuzione è stata corrisposta a un fondo in squilibrio finanziario e l’importo comunicato è superiore a 15.000 euro.Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: presenza di più comunicazioni riferite allo stesso soggetto e trasmesse dal medesimo ente o da enti diversi con il medesimo identificativo di contratto
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Nel foglio riepilogativo l’informazione relativa ai contributi per lavoratori domestici risulta non utilizzata. Quali possono essere le cause e come posso intervenire?
- Possibile motivazione: oltre alla comunicazione dell’Inps, risulta che il datore di lavoro ha riconosciuto l’agevolazione relativa ai contributi.Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, controllare che la deduzione non sia stata già riconosciuta dal sostituto d’imposta (datore di lavoro e/o ente pensionistico); quindi inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Nel foglio riepilogativo l’informazione relativa alle spese di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico su parti comuni condominiali risulta non utilizzata. Quali possono essere le cause e come posso intervenire?
- Possibile motivazione: l’importo dei bonifici pagati dal condominio nel 2016 è inferiore a quello indicato dall’amministratore nella comunicazione all’Agenzia delle Entrate.Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel Quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: l’amministratore non ha indicato i dati catastali relativi all’appartamento oggetto d’intervento (non è stato, pertanto, possibile verificare il limite massimo di detraibilità della spesa).Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel Quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: l’intervento ha riguardato anche la pertinenza, distintamente accatastata, oltre che l’unità abitativa, ed è stato superato il limite di spesa previsto per la tipologia di intervento (il limite di spesa è riferito all’unità abitativa e alle sue pertinenze, unitariamente considerate).Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel Quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: dalla comunicazione dell’amministratore risulta che le spese non sono state sostenute entro il 31 dicembre dell’anno precedente.Cosa fare: qualora le spese siano state comunque sostenute prima della presentazione della dichiarazione, verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel Quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Nel foglio riepilogativo l’informazione relativa alle polizze aventi come oggetto la tutela delle persone con disabilità grave risulta non utilizzata. Quali possono essere le cause e come posso intervenire?
- Possibile motivazione: risultano due o più comunicazioni relative allo stesso contratto di assicurazione.Cosa fare: controllare la documentazione, verificare l’importo detraibile ed eventualmente contattare l’Assicurazione; inserire l’importo corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: l’Assicurazione ha comunicato l’esistenza di un contratto in cui il beneficiario è diverso dal contraente, per cui è necessario verificare se sussiste la condizione di familiare fiscalmente a carico.Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: l’Assicurazione ha comunicato l’esistenza di una cessione del contratto durante il periodo d’imposta 2016.Cosa fare: verificare la presenza della cessione del contratto e tener conto dell’intero ammontare del premio per applicare i limiti di detraibilità previsti dalla legge e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Nel foglio riepilogativo è presente un “maggior credito” proveniente dalla dichiarazione dell’anno precedente. Quali possono essere le cause e come posso intervenire?
- Motivazione: il dato relativo al “maggior credito” emerge da un controllo automatizzato del modello 730 o del modello Unico (con caratteristiche da 730) dell’anno precedente effettuato ai sensi dell’articolo 36-bis del D.P.R. n. 600 del 1973Cosa fare: verificare la spettanza del maggior credito e, in caso positivo, confermarlo inserendo l’importo indicato nel foglio riepilogativo direttamente nel quadro F del 730 o quadro RN ed RV del modello Redditi della dichiarazione prima di procedere all’invio. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Quali elementi inerenti gli immobili trovo nel foglio riepilogativo?
- Nel foglio riepilogativo sono esposte le seguenti informazioni:- le variazioni di tipo catastale- le variazioni sui contratti di locazione- l’avviso in presenza di immobili situati nei comuni colpiti dal sisma, con il quale viene segnalato che, se il fabbricato indicato nella dichiarazione precompilata risulta distrutto o inagibile (con specifica certificazione rilasciata dal Comune), andrà indicato un apposito codice per consentire l’azzeramento del relativo reddito- l’avviso in presenza di contratti di locazione per i quali non è stata esercitata l’opzione per il regime della cedolare secca, con il quale viene segnalato che se il canone di locazione è stato variato in ragione dell’adeguamento Istat, va modificata la dichiarazione indicando il canone aggiornatoInoltre, solo per i contribuenti che per l’anno precedente non hanno presentato la dichiarazione o non hanno compilato il quadro relativo ai redditi dei fabbricati, nel foglio riepilogativo sono descritte le situazioni degli immobili e dei contratti di locazione per tutto l’anno d’imposta. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Nel foglio riepilogativo l’informazione relativa agli interessi passivi per mutui agrari risulta non utilizzata. Quali possono essere le cause e come posso intervenire?
- Possibile motivazione: risultano due o più comunicazioni relative allo stesso contratto di mutuo.Cosa fare: controllare la documentazione ed eventualmente contattare la Banca per verificare l’importo detraibile, quindi inserire quello corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: risulta un controllo documentale sulla dichiarazione del 2014 (redditi 2013).Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel Quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: questo onere non risulta indicato nella dichiarazione del 2016 (redditi 2015).
Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi. [Fonte Agenzie delle Entrate]
- Possibile motivazione: risultano due o più comunicazioni relative allo stesso contratto di mutuo.Cosa fare: controllare la documentazione ed eventualmente contattare la Banca per verificare l’importo detraibile, quindi inserire quello corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: risulta un controllo documentale sulla dichiarazione del 2014 (redditi 2013).Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel Quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: questo onere non risulta indicato nella dichiarazione del 2016 (redditi 2015).
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Nel foglio riepilogativo l’informazione relativa agli interessi passivi per mutui per acquisto di altri immobili risulta non utilizzata. Quali possono essere le cause e come posso intervenire?
- Possibile motivazione: risultano due o più comunicazioni relative allo stesso contratto di mutuo.Cosa fare: controllare la documentazione, verificare l’importo detraibile ed eventualmente contattare la Banca; inserire l’importo corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi e modificare di conseguenza le altre voci.Possibile motivazione: rispetto a questo onere risulta un controllo documentale sulla dichiarazione del 2014 (redditi 2013).Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: questo onere non risulta indicato nella dichiarazione del 2016 (redditi 2015).
Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.
Possibile motivazione: l’interesse indicato nella dichiarazione del 2016 (redditi 2015) risulta di importo inferiore rispetto a quello comunicato dalla Banca quest’anno e ricondotto ai limiti.
Cosa fare: controllare la documentazione ed eventualmente contattare la Banca per verificare l’importo detraibile, quindi inserire quello corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi. [Fonte Agenzie delle Entrate]
- Possibile motivazione: risultano due o più comunicazioni relative allo stesso contratto di mutuo.Cosa fare: controllare la documentazione, verificare l’importo detraibile ed eventualmente contattare la Banca; inserire l’importo corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi e modificare di conseguenza le altre voci.Possibile motivazione: rispetto a questo onere risulta un controllo documentale sulla dichiarazione del 2014 (redditi 2013).Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: questo onere non risulta indicato nella dichiarazione del 2016 (redditi 2015).
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Nel foglio riepilogativo l’informazione relativa agli interessi passivi per mutui per costruzione o ristrutturazione abitazione principale risulta non utilizzata. Quali possono essere le cause e come posso intervenire?
- Possibile motivazione: risultano due o più comunicazioni relative allo stesso contratto di mutuo.Cosa fare: controllare la documentazione, verificare l’importo detraibile ed eventualmente contattare la Banca; inserire l’importo corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: rispetto a questo onere risulta un controllo documentale sulla dichiarazione del 2014 (redditi 2013).Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: questo onere non risulta indicato nella dichiarazione del 2016 (redditi 2015).
Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: l’interesse indicato nella dichiarazione del 2016 (redditi 2015) risulta di importo inferiore rispetto a quello comunicato dalla Banca quest’anno e ricondotto ai limiti.
Cosa fare: controllare la documentazione ed eventualmente contattare la Banca per verificare l’importo detraibile, quindi inserire quello corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: nella dichiarazione del 2016 (redditi 2015) non è presente alcun immobile adibito ad abitazione principale.
Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.
Possibile motivazione: risulta che sono stati stipulati contemporaneamente due mutui: uno per acquistare l’abitazione principale e l’altro per costruirla e/o ristrutturarla.
Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi. [Fonte Agenzie delle Entrate]
- Possibile motivazione: risultano due o più comunicazioni relative allo stesso contratto di mutuo.Cosa fare: controllare la documentazione, verificare l’importo detraibile ed eventualmente contattare la Banca; inserire l’importo corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: rispetto a questo onere risulta un controllo documentale sulla dichiarazione del 2014 (redditi 2013).Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: questo onere non risulta indicato nella dichiarazione del 2016 (redditi 2015).
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Nel foglio riepilogativo l’informazione relativa alle polizze aventi come oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente risulta non utilizzata. Quali possono essere le cause e come posso intervenire?
- Possibile motivazione: risultano due o più comunicazioni relative allo stesso contratto di assicurazione.Cosa fare: controllare la documentazione, verificare l’importo detraibile ed eventualmente contattare l’Assicurazione; inserire l’importo corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: rispetto a questa voce risulta un controllo documentale sulla dichiarazione del 2014 (redditi 2013).Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: questo onere non risulta indicato nella dichiarazione del 2016 (redditi 2015).
Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.
Possibile motivazione: l’importo che ha comunicato l’Assicurazione e ricondotto ai limiti è maggiore di oltre il 50% rispetto a quello indicato nella dichiarazione del 2016 (redditi 2015).
Cosa fare: controllare la documentazione, eventualmente contattare l’Assicurazione per verificare qual è l’importo detraibile e inserire quello corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: l’Assicurazione ha comunicato l’esistenza di un contratto in cui il beneficiario è diverso dal contraente, per cui è necessario verificare se sussiste la condizione di familiare fiscalmente a carico.
Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.
Possibile motivazione: l’Assicurazione ha comunicato l’esistenza di una cessione del contratto durante il periodo d’imposta 2016.
Cosa fare: verificare la presenza della cessione del contratto e tener conto dell’intero ammontare del premio per applicare i limiti di detraibilità previsti dalla legge e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi. [Fonte Agenzie delle Entrate]
- Possibile motivazione: risultano due o più comunicazioni relative allo stesso contratto di assicurazione.Cosa fare: controllare la documentazione, verificare l’importo detraibile ed eventualmente contattare l’Assicurazione; inserire l’importo corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: rispetto a questa voce risulta un controllo documentale sulla dichiarazione del 2014 (redditi 2013).Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: questo onere non risulta indicato nella dichiarazione del 2016 (redditi 2015).
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Nel foglio riepilogativo l’informazione relativa alle polizze aventi come oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana risulta non utilizzata. Quali possono essere le cause e come posso intervenire?
- Possibile motivazione: risultano due o più comunicazioni relative allo stesso contratto di assicurazioneCosa fare: controllare la documentazione, verificare l’importo detraibile ed eventualmente contattare l’Assicurazione; inserire l’importo corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: rispetto a questa voce risulta un controllo documentale sulla dichiarazione del 2014 (redditi 2013).Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: questo onere non risulta indicato nella dichiarazione del 2016 (redditi 2015).
Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.
Possibile motivazione: l’importo che ha comunicato l’Assicurazione e ricondotto ai limiti è maggiore di oltre il 50% rispetto a quello indicato nella dichiarazione del 2016 (redditi 2015).
Cosa fare: controllare la documentazione, eventualmente contattare l’Assicurazione per verificare qual è l’importo detraibile e inserire quello corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: l’Assicurazione ha comunicato l’esistenza di un contratto in cui il beneficiario è diverso dal contraente, per cui è necessario verificare se sussiste la condizione di familiare fiscalmente a carico.
Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.
Possibile motivazione: l’Assicurazione ha comunicato l’esistenza di una cessione del contratto durante il periodo d’imposta 2016.
Cosa fare: verificare la presenza della cessione del contratto e tener conto dell’intero ammontare del premio per applicare i limiti di detraibilità previsti dalla legge e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi. [Fonte Agenzie delle Entrate]
- Possibile motivazione: risultano due o più comunicazioni relative allo stesso contratto di assicurazioneCosa fare: controllare la documentazione, verificare l’importo detraibile ed eventualmente contattare l’Assicurazione; inserire l’importo corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: rispetto a questa voce risulta un controllo documentale sulla dichiarazione del 2014 (redditi 2013).Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: questo onere non risulta indicato nella dichiarazione del 2016 (redditi 2015).
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Nel foglio riepilogativo l’informazione relativa ai contributi previdenziali e assistenziali risulta non utilizzata. Quali possono essere le cause e come posso intervenire?
- Possibile motivazione: l’Ente previdenziale/assistenziale ha comunicato l’esistenza di contributi residenziali e/o assistenziali il cui beneficiario è diverso dal contraente, per cui è necessario verificare se sussiste la condizione di familiare fiscalmente a carico.
Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: oltre alla comunicazione dell’ente previdenziale, risulta che il datore di lavoro ha riconosciuto l’agevolazione relativa ai contributi.Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, controllare che la deduzione non sia stata già riconosciuta dal sostituto d’imposta (datore di lavoro e/o ente pensionistico); quindi inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: risultano due o più comunicazioni relative alla stessa posizione.
Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi. [Fonte Agenzie delle Entrate]
- Possibile motivazione: l’Ente previdenziale/assistenziale ha comunicato l’esistenza di contributi residenziali e/o assistenziali il cui beneficiario è diverso dal contraente, per cui è necessario verificare se sussiste la condizione di familiare fiscalmente a carico.
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Nel foglio riepilogativo l’informazione relativa agli oneri pluriennali (per esempio, interventi di recupero del patrimonio edilizio, interventi di risparmio energetico) risulta non utilizzata. Quali possono essere le cause e come posso intervenire?
- – Possibile motivazione: risulta un controllo documentale sulla dichiarazione del 2014 (redditi 2013).– Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Nel foglio riepilogativo l’informazione relativa agli interessi passivi per mutui per acquisto di abitazione principale risulta non utilizzata. Quali possono essere le cause e come posso intervenire?
- Possibile motivazione: risultano due o più comunicazioni relative allo stesso contratto di mutuo o alla stessa tipologia (acquisto abitazione principale).Cosa fare: controllare la documentazione, verificare l’importo detraibile ed eventualmente contattare la Banca; inserire l’importo corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: rispetto a questo onere risulta un controllo documentale sulla dichiarazione del 2014 (redditi 2013).Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: questo onere non risulta indicato nella dichiarazione del 2016 (redditi 2015).
Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.
Possibile motivazione: l’interesse indicato nella dichiarazione del 2016 (redditi 2015) risulta di importo inferiore rispetto a quello comunicato dalla Banca quest’anno e ricondotto ai limiti.
Cosa fare: controllare la documentazione ed eventualmente contattare la Banca per verificare l’importo detraibile, quindi inserire quello corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.
Possibile motivazione: nella dichiarazione del 2016 (redditi 2015) non è presente alcun immobile adibito ad abitazione principale.
Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.
Possibile motivazione: dal contratto di mutuo risulta un cointestatario, verificare se è fiscalmente a carico.
Cosa fare: verificare se il cointestatario non abbia superato il limite reddituale di € 2.840,51 e inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.
Possibile motivazione: presenza di surroga nel contratto di mutuo e stipula del mutuo tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2016.
Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, dopo aver ricondotto nei limiti di detraibilità la spesa, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.
Possibile motivazione: il valore originario del mutuo comunicato dalla nuova banca (banca surrogante) è superiore rispetto a quello indicato dalla banca originaria (banca surrogata).
Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, dopo aver ricondotto nei limiti di detraibilità la spesa, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi. [Fonte Agenzie delle Entrate]
- Possibile motivazione: risultano due o più comunicazioni relative allo stesso contratto di mutuo o alla stessa tipologia (acquisto abitazione principale).Cosa fare: controllare la documentazione, verificare l’importo detraibile ed eventualmente contattare la Banca; inserire l’importo corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: rispetto a questo onere risulta un controllo documentale sulla dichiarazione del 2014 (redditi 2013).Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.Possibile motivazione: questo onere non risulta indicato nella dichiarazione del 2016 (redditi 2015).
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Nel foglio riepilogativo il codice fiscale del/dei familiare/i a carico riportato nella Certificazione unica (CU) risulta non utilizzato. Quali possono essere le cause e come posso intervenire?
- Possibile motivazione: il familiare indicato a carico possiede un reddito complessivo, al netto degli oneri deducibili, superiore a € 2.840,51. La procedura ha verificato che in una o più Certificazioni uniche (CU) esistono redditi di importo maggiore di € 2.840,51.
Cosa fare: verificare se il familiare indicato a carico ha effettivamente superato il limite reddituale di € 2.840,51 ed eventualmente contattare il sostituto d’imposta per controllare la correttezza della Certificazione unica (CU) rilasciata.Possibile motivazione: il codice fiscale indicato dal sostituto d’imposta nella Certificazione unica (CU) non è formalmente corretto oppure non esiste.
Cosa fare: riportare nel quadro della dichiarazione dei familiari a carico il codice fiscale presente nella tessera sanitaria.Possibile motivazione: risultano più Certificazioni uniche (CU) nelle quali per il coniuge o per il primo figlio sono riportati codici fiscali diversi.Cosa fare: verificare e compilare correttamente il quadro FA.Possibile motivazione: risultano più Certificazioni uniche (CU) in cui allo stesso codice fiscale è attribuita una tipologia familiare diversa.
Cosa fare: verificare e compilare correttamente il quadro FA.
Possibile motivazione: risultano più Certificazioni uniche (CU) in cui allo stesso codice fiscale, con la stessa tipologia familiare, sono attribuiti valori diversi nei campi relativi a: mesi, minore di 3 anni, percentuale e detrazione per affidamento figli.
Cosa fare: verificare e compilare correttamente il quadro FA. [Fonte Agenzie delle Entrate]
- Possibile motivazione: il familiare indicato a carico possiede un reddito complessivo, al netto degli oneri deducibili, superiore a € 2.840,51. La procedura ha verificato che in una o più Certificazioni uniche (CU) esistono redditi di importo maggiore di € 2.840,51.
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Nel foglio riepilogativo dei dati considerati per preparare la dichiarazione precompilata l’informazione sulla Certificazione unica (CU) risulta non utilizzata. Quali possono essere le cause e come posso intervenire?
- Possibile motivazione: il sostituto d’imposta ha trasmesso all’Agenzia più Certificazioni Uniche (CU)
cosa fare: verificare, eventualmente con il sostituto d’imposta, quale sia la certificazione corretta e inserire i dati mancanti nella dichiarazione.Possibile motivazione: risultano più Certificazioni Uniche (CU) in cui è stata compilata la sezione relativa ai conguagli. Questa situazione si verifica nel caso in cui il contribuente abbia chiesto a più di un sostituto di effettuare le operazioni di conguaglio.
cosa fare: verificare se le operazioni di conguaglio hanno riguardato tutti i redditi e le ritenute delle Certificazioni Uniche (CU) rilasciate; è importante controllare che la somma di tali importi non contenga duplicazioni. Infine, inserire i dati mancanti nella dichiarazione.Possibile motivazione: risultano più Certificazioni Uniche (CU) non correttamente conguagliate. I dati relativi al conguaglio riportati nella CU rilasciata dal sostituto d’imposta che lo ha effettuato non corrispondono ai dati riportati nella/e CU del/dei sostituto/i che ha/hanno erogato altri redditi interessati dal conguaglio.cosa fare: verificare i dati riportati nelle singole CU e che le operazioni di conguaglio siano state effettuate correttamente. Infine, inserire i dati mancanti nella dichiarazione. [Fonte Agenzie delle Entrate]
- Possibile motivazione: il sostituto d’imposta ha trasmesso all’Agenzia più Certificazioni Uniche (CU)
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Nel foglio riepilogativo le informazioni relative agli acconti, ritenute, eccedenze e altri dati (quadro F del 730 e quadri RN e RV del modello Redditi) risultano non utilizzate. In particolare, sono da verificare maggiori crediti Irpef. Quali possono essere le cause e come posso intervenire?
- Possibile motivazione: dalla liquidazione della dichiarazione dell’anno precedente risulta un credito maggiore rispetto a quello dichiarato.Cosa fare: verificare la spettanza del maggior credito e, in caso positivo, confermarlo inserendo l’importo indicato nel foglio riepilogativo direttamente nel quadro F del 730 o quadri RN e RV del modello Redditi della dichiarazione prima di procedere all’invio. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Nel foglio riepilogativo le informazioni relative agli acconti, ritenute, eccedenze e altri dati (quadro F del 730 e quadri RN, RV e RB del modello Redditi) risultano non utilizzate. In particolare, sono da verificare maggiori crediti derivanti dal regime fiscale della cedolare secca sulle locazioni. Quali possono essere le cause e come posso intervenire?
- Possibile motivazione: dalla liquidazione della dichiarazione dell’anno precedente risulta un credito maggiore derivante dal regime fiscale della cedolare secca sulle locazioni rispetto a quello dichiarato.Cosa fare: verificare la spettanza del maggior credito e, in caso positivo, confermarlo inserendo l’importo indicato nel foglio riepilogativo direttamente nel quadro F del 730 o quadro RB del modello Redditi della dichiarazione prima di procedere all’invio. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Condominio
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Sono condomino di un “condominio minimo” e non trovo indicate in dichiarazione precompilata le spese di ristrutturazione edilizia su parti comuni condominiali da me sostenute. Come mai?
- Possibile motivazione: il condominio minimo (con condòmini fino a otto) non è obbligato per legge a nominare un amministratore e, pertanto, in assenza di tale figura non è tenuto all’invio dei dati.Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel Quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Non trovo indicate in dichiarazione precompilata le spese di ristrutturazione edilizia su parti comuni condominiali da me sostenute relative all’immobile di cui sono locatario. Come mai?
- Possibile motivazione: l’amministratore di condominio comunica all’Agenzia delle Entrate, quale soggetto a cui è attribuita la spesa, colui che gli è stato indicato come tale dal proprietario dell’appartamento. In assenza di comunicazione da parte del proprietario, l’amministratore indica semplicemente quale soggetto a cui è attribuita la spesa il proprietario medesimo.Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel Quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.[Fonte Agenzie delle Entrate]
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Quali tipologie di spese di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico su parti comuni condominiali sono inserite nella dichiarazione precompilata?
- Nella dichiarazione precompilata sono riportati i dati comunicati dagli amministratori di condominio relativi a spese di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico su parti comuni condominiali sostenute entro il 31 dicembre dell’anno precedente con riferimento alle seguenti tipologie di interventi:- intervento di recupero del patrimonio edilizio- arredo degli immobili ristrutturati- intervento di riqualificazione energetica su edificio esistente- intervento su involucro di edificio esistente- intervento di installazione di pannelli solari- intervento di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale- acquisto e posa in opera di schermature solari- acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale a biomasse- acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per controllo da remoto- intervento antisismico in zona ad alta pericolosità. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Spese varie
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Le spese funebri da me sostenute lo scorso anno sono indicate solo nel foglio riepilogativo. Come mai?
- Può capitare che la spesa funebre non sia inserita nella dichiarazione precompilata poiché al momento della predisposizione della stessa il decesso non risultava ancora comunicato dal comune all’Anagrafe Tributaria. In tal caso, il contribuente può integrare la dichiarazione riportando le spese sostenute in dipendenza del decesso entro il limite di detraibilità di € 1.550 per evento funebre. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Quali spese funebri sono inserite nella dichiarazione precompilata?
- Nella dichiarazione precompilata sono indicati i dati delle fatture emesse in relazione all’evento funebre, dai soggetti che esercitano attività di servizi di pompe funebri.Il contribuente può integrare la dichiarazione riportando le eventuali ulteriori spese detraibili sostenute in dipendenza del decesso (per esempio le spese sostenute per la lavorazione di marmi e delle lapidi) sempre entro il limite di spesa detraibile di € 1.550 per evento funebre. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Nella dichiarazione precompilata trovo anche le spese veterinarie?
- Da quest’anno nella dichiarazione precompilata sono presenti anche le spese per l’acquisto di farmaci veterinari e le spese relative a prestazioni veterinarie comunicate dagli iscritti agli albi professionali dei veterinari riguardanti animali da compagnia o per la pratica sportiva. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Chi fornisce all’Agenzia delle Entrate i dati delle spese sanitarie che trovo nella precompilata?
- Nella dichiarazione precompilata, come lo scorso anno, sono riportate le spese, che sono state comunicate dalle Aziende Sanitarie Locali, dalle Aziende Ospedaliere, dagli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, dai Policlinici universitari, dai Presidi di specialistica ambulatoriale, dalle Strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa e dagli altri Presidi e Strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari. Inoltre, sono indicate le spese sanitarie comunicate all’Agenzia delle Entrate da medici, medici-chirurghi e odontoiatri. Da quest’anno, sono riportate nella dichiarazione precompilata anche ulteriori spese sanitarie, quali quelle comunicate dalle farmacie, dalle parafarmacie, dagli psicologi, dagli infermieri, dalle ostetriche, dai tecnici sanitari di radiologia medica e dagli ottici, nonché quelle comunicate dalle strutture autorizzate per l’erogazione dei servizi sanitari e non accreditate. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Quali spese sanitarie trovo nella dichiarazione precompilata?
- Le principali tipologie di spesa sono quelle relative a:- ticket.- dispositivi medici CE.- prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale.- visite mediche.- prestazioni diagnostiche e strumentali.
– prestazioni chirurgiche.
– ricoveri ospedalieri, al netto del comfort.
– certificazioni mediche
– altre prestazioni sanitarie (ad esempio quelle rese da psicologi o infermieri). [Fonte Agenzie delle Entrate]
- Le principali tipologie di spesa sono quelle relative a:- ticket.- dispositivi medici CE.- prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale.- visite mediche.- prestazioni diagnostiche e strumentali.
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Quali altre spese sanitarie non trovo nella dichiarazione precompilata?
- Quest’anno, in base alle norme vigenti, non sono state comunicate all’Agenzia delle Entrate e, quindi, non sono state riportate nella dichiarazione precompilata le spese sanitarie sostenute nei confronti di soggetti che erogano prestazioni ausiliarie della professione sanitaria per le quali non è previsto l’obbligo di iscrizione a un albo (per esempio fisioterapisti e podologi) e che non operano nell’ambito di strutture accreditate per l’erogazione dei servizi sanitari o in strutture autorizzate per l’erogazione dei servizi sanitari. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Nella dichiarazione precompilata sono considerate anche le spese sanitarie già rimborsate?
- Sì. Sono stati comunicati all’Agenzia delle Entrate anche i dati dei rimborsi per prestazioni non erogate e dei rimborsi erogati dagli enti o casse con finalità assistenziali.
Questi rimborsi vengono portati direttamente in diminuzione delle spese sanitarie.
Ricordiamo, infatti, che non possono essere portate in detrazione le spese sanitarie rimborsate a fronte di contributi per assistenza sanitaria versati:- dal datore di lavoro o ente pensionistico- dal contribuente a enti o casse con fine esclusivamente assistenzialesulla base di contratti, accordi o regolamenti aziendali, e che fino all’importo complessivo di € 3.615,20 non hanno contribuito a formare il reddito imponibile di lavoro dipendente. [Fonte Agenzie delle Entrate]
- Sì. Sono stati comunicati all’Agenzia delle Entrate anche i dati dei rimborsi per prestazioni non erogate e dei rimborsi erogati dagli enti o casse con finalità assistenziali.
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Nella dichiarazione precompilata trovo i rimborsi delle spese sanitarie degli anni d’imposta precedenti?
- Dal momento che l’Agenzia non conosce se le spese siano state effettivamente detratte dal contribuente nelle precedenti dichiarazioni dei redditi, i rimborsi sono esposti nella dichiarazione della precompilata tra i redditi da assoggettare a tassazione separata, secondo le regole previste dalla normativa fiscale. Se il contribuente, nelle precedenti dichiarazioni dei redditi, non ha portato in detrazione le spese rimborsate (tutte o in parte) oppure ha detratto le spese sostenute già al netto dei relativi rimborsi, modifica la dichiarazione precompilata riducendo o eliminando i rimborsi indicati tra i redditi da assoggettare a tassazione separata. I rimborsi riferiti a spese sostenute in anni di imposta precedenti sono riportati nel rigo D7 del modello 730 o nel rigo RM8 del modello Redditi, tra i redditi da assoggettare a tassazione separata. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Nella dichiarazione precompilata dove sono indicate le spese sanitarie e i rimborsi?
- In generale, le spese sanitarie sono inserite, al netto dei relativi rimborsi, nel rigo E1, colonna 2, del modello 730 o nel rigo RP1, colonna 2, del modello Redditi.Le spese detraibili solo a particolari condizioni (per esempio le spese per le cure termali se il contribuente è in possesso della prescrizione medica), e i relativi rimborsi, sono riportate solo nel foglio riepilogativo e non nella dichiarazione precompilata.I rimborsi riferiti a spese sostenute in anni di imposta precedenti sono riportati nel rigo D7 del modello 730 o nel rigo RM8 del modello Redditi, tra i redditi da assoggettare a tassazione separata. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Come vengono riportate nella dichiarazione precompilata le spese universitarie?
- Le spese comunicate dalle Università statali sono riportate integralmente nella dichiarazione precompilata, al netto dei relativi rimborsi.Le spese sostenute presso le Università non statali sono riportate in dichiarazione al netto rimborsi e sono già ricondotte nei limiti stabiliti ogni anno con decreto del MIUR entro il 31 dicembre. I limiti sono determinati in base agli importi medi delle tasse e dei contributi dovuti alle università statali e variano a seconda di ciascuna area disciplinare di afferenza e della regione in cui ha sede il corso di studio.Per l’anno 2016 i limiti di detraibilità sono individuati con il decreto del MIUR n. 993 del 23 dicembre 2016 e corrispondono ai limiti previsti per l’anno precedente.I rimborsi riferiti a spese sostenute in anni d’imposta precedenti sono esposti nella dichiarazione precompilata tra i redditi da assoggettare a tassazione separata, secondo le regole previste dalla normativa fiscale, dal momento che l’Agenzia non conosce se le spese siano state effettivamente detratte dal contribuente nelle precedenti dichiarazioni dei redditi. Se il contribuente, nelle precedenti dichiarazioni dei redditi, non ha portato in detrazione le spese rimborsate (tutte o in parte) oppure ha detratto le spese sostenute già al netto dei relativi rimborsi, può modificare la dichiarazione precompilata riducendo o eliminando i rimborsi indicati tra i redditi da assoggettare a tassazione separata. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Non trovo corrispondenza tra spese sanitarie e relativi rimborsi erogati da Enti o Casse con finalità assistenziali. Come mai?
- Si può verificare un disallineamento tra i dati relativi alle spese sanitarie e i dati relativi ai rimborsi. Infatti, mentre le spese sanitarie indicate nella dichiarazione precompilata potrebbero non essere esaustive, i rimborsi comunicati dagli Enti o Casse con finalità assistenziali e riportati nella dichiarazione sono riferiti a tutte le spese sanitarie rimborsate (a prescindere dalla tipologia di spesa o dal soggetto che ha erogato la prestazione).Esempio
Spese sanitarie:- visita medica specialistica € 300- intervento del fisioterapista che non opera presso una struttura accreditata o autorizzata € 800.Rimborso da parte della cassa sanitaria:– 70% delle spese sostenute: (300+800)x70% = € 770
Nella dichiarazione precompilata sono considerati il rimborso comunicato dalla cassa sanitaria e tra le spese solo quella relativa alla visita medica specialistica (il fisioterapista che non opera presso una struttura accreditata o autorizzata non è tenuto alla trasmissione del dato per l’anno d’imposta 2016).
Pertanto, nella dichiarazione precompilata è inserito un importo pari a zero in quanto la differenza tra i dati relativi alle spese sanitarie a disposizione dell’Agenzia delle Entrate e i rimborsi comunicati (€ 300 – € 770) risulta negativa.
In questo caso il contribuente modifica la dichiarazione riportando l’importo detraibile pari a € 330 (differenza tra le spese sostenute € 1.100 e quelle rimborsate € 770).
Un’altra situazione di disallineamento tra spese e rimborsi, che comporta la necessità per il contribuente di modificare la dichiarazione, può verificarsi nel caso in cui la cassa avente fini assistenziali abbia comunicato i dati dei rimborsi senza distinguere tra spese automaticamente agevolabili e spese agevolabili a determinate condizioni oppure tra spese sanitarie e spese non sanitarie (per esempio nel caso di rimborsi relativi a fatture emesse da strutture socio-sanitarie in cui non sono distinte le spese sanitarie e le spese di comfort).
Un’altra ipotesi di disallineamento tra spese e rimborsi riguarda il caso in cui la cassa sanitaria non abbia distinto, nella comunicazione, la parte di rimborsi che riguarda le spese sanitarie riferite ai familiari dell’iscritto. In questa ipotesi, nella dichiarazione precompilata dell’iscritto non vengono riportati né le spese sanitarie né i rimborsi, mentre nel foglio riepilogativo vengono riportate le spese sanitarie da questi sostenute e tutti i rimborsi erogati dalla cassa.
In questo caso, se i familiari cui si riferiscono le spese rimborsate sono fiscalmente a carico, il contribuente integra la dichiarazione riportando le spese sanitarie sostenute per sé e per i familiari a carico al netto dei relativi rimborsi. Se, invece, i familiari cui si riferiscono le spese rimborsate non sono fiscalmente a carico, il contribuente riporta nella dichiarazione solo le spese sostenute per se stesso al netto dei relativi rimborsi. [Fonte Agenzie delle Entrate]
- Si può verificare un disallineamento tra i dati relativi alle spese sanitarie e i dati relativi ai rimborsi. Infatti, mentre le spese sanitarie indicate nella dichiarazione precompilata potrebbero non essere esaustive, i rimborsi comunicati dagli Enti o Casse con finalità assistenziali e riportati nella dichiarazione sono riferiti a tutte le spese sanitarie rimborsate (a prescindere dalla tipologia di spesa o dal soggetto che ha erogato la prestazione).Esempio
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Quali spese universitarie sono inserite nella dichiarazione precompilata?
- Nella dichiarazione precompilata sono riportati i dati comunicati dalle Università relativi a contributi, tasse d’iscrizione e tasse regionali sostenute con riferimento all’immatricolazione e all’iscrizione a:- corsi di istruzione universitaria- corsi universitari di specializzazione- corsi di perfezionamento- master che per durata e struttura dell’insegnamento siano assimilabili a corsi universitari o di specializzazione e sempre che siano gestiti da istituti universitari, pubblici o privati
– corsi di dottorato di ricerca.
Sono incluse nella dichiarazione precompilata anche le spese sostenute per:
– ricongiunzione di carriera
– iscrizione all’appello di laurea e rilascio della pergamena
– frequenza a corsi singoli, finalizzati o meno all’ammissione a un corso di laurea magistrale
– trasferimenti di ateneo
– passaggi di corso
– test d’ammissione.
Dal 2016, l’Agenzia acquisisce anche i dati dei rimborsi di spese universitarie erogati da soggetti diversi dalle università, nonché i dati dei rimborsi delle spese universitarie comunicati dal sostituto di imposta nella CU del contribuente nella sezione “Rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione – Art. 51 Tuir”. [Fonte Agenzie delle Entrate]
- Nella dichiarazione precompilata sono riportati i dati comunicati dalle Università relativi a contributi, tasse d’iscrizione e tasse regionali sostenute con riferimento all’immatricolazione e all’iscrizione a:- corsi di istruzione universitaria- corsi universitari di specializzazione- corsi di perfezionamento- master che per durata e struttura dell’insegnamento siano assimilabili a corsi universitari o di specializzazione e sempre che siano gestiti da istituti universitari, pubblici o privati
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Mi sono opposto all’utilizzo dei dati delle spese sanitarie o universitarie. Cosa accade nella dichiarazione precompilata?
- Se il contribuente o il familiare a carico si è opposto a rendere disponibili all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle spese sanitarie o alle spese universitarie sostenute nell’anno precedente, questi non vengono riportati né nella dichiarazione precompilata del contribuente e nel suo foglio riepilogativo, né nella dichiarazione precompilata e nel foglio riepilogativo del familiare del quale risulta a carico. Resta ferma la possibilità per il contribuente di inserire le spese per le quali è stata esercitata l’opposizione in fase di modifica o integrazione della dichiarazione precompilata. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Quali oneri sostenuti per i familiari a carico vengono indicati nella dichiarazione precompilata?
- Gli oneri deducibili o detraibili riportati nella dichiarazione precompilata, sostenuti nell’interesse dei familiari a carico, sono:- spese sanitarie- spese universitarie- premi assicurativi
– contributi previdenziali
– contributi versati alle forme di previdenza complementare
– contributi versati ad enti e casse aventi fine assistenziale.
La detrazione o deduzione spetta a chi ha sostenuto la spesa. Se nelle comunicazioni pervenute all’Agenzia delle Entrate viene indicato il contribuente che ha sostenuto la spesa, l’onere gli viene attribuito in dichiarazione. Ovviamente deve essere verificata la presenza, nel prospetto dei familiari a carico, del familiare nell’interesse del quale la spesa è stata sostenuta.
Se, invece, nelle comunicazioni non è stato indicato il contribuente che ha sostenuto la spesa, l’onere è inserito nella dichiarazione dei redditi del contribuente che ha il familiare a carico, rispettando sempre le percentuali di carico riportate nel prospetto dei familiari a carico. In questo caso, l’onere è riportato nel foglio riepilogativo sia del familiare a carico sia del contribuente a cui il familiare risulta a carico.Resta fermo l’obbligo per il contribuente di modificare la dichiarazione proposta dall’Agenzia delle Entrate se il familiare non è in possesso dei requisiti per essere considerato fiscalmente a carico o se la spesa è stata sostenuta da un soggetto diverso o in una percentuale diversa rispetto a quella risultante dal prospetto dei familiari a carico.
Esempio
Nel Prospetto dei familiari a carico dei due genitori è presente un figlio a carico al 50% per 12 mesi e per questo figlio sono state comunicate all’Agenzia delle Entrate € 300 di spese mediche.
Ogni genitore visualizza:– nella propria dichiarazione precompilata € 150 di spese mediche (50% di € 300) riferite al figlio, riportate nel rigo E1, colonna 2, del modello 730
– il foglio riepilogativo con i dati a lui riferiti e con l’indicazione di € 300 di spese mediche complessive riferite al figlio.
Se il figlio visualizza la propria dichiarazione precompilata, trova il foglio riepilogativo con i dati a lui riferiti (tra i quali € 300 di spese mediche) con l’indicazione che gli stessi sono stati attribuiti ai familiari di cui risulta al carico. [Fonte Agenzie delle Entrate]
- Gli oneri deducibili o detraibili riportati nella dichiarazione precompilata, sostenuti nell’interesse dei familiari a carico, sono:- spese sanitarie- spese universitarie- premi assicurativi
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Varie
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Come posso accedere alla dichiarazione precompilata dei miei figli minorenni o di qualcuno di cui sono tutore?
- Utilizzando le credenziali dell’Agenzia delle Entrate e, quindi, scegliendo di operare in qualità di Tutore o Genitore.Il tutore, per essere abilitato all’accesso alla dichiarazione precompilata del soggetto sotto tutela, dovrà recarsi personalmente presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate ed esibire la documentazione attestante la propria condizione di tutore.A differenza del tutore, il genitore potrà presentare una dichiarazione sostitutiva con la quale attesta la sua condizione; in alternativa, il genitore che abbia presentato per conto del figlio minore la dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta precedente, potrà accedere direttamente alla dichiarazione precompilata del minore senza bisogno di recarsi in ufficio. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Se nel contratto non è stata esercitata l’opzione per il regime della cedolare secca, il canone di locazione viene riportato nella dichiarazione precompilata con o senza adeguamento Istat?
- Dal momento che è nella facoltà del locatore, se nel contratto non è stata esercitata l’opzione per il regime della cedolare secca, adeguare o meno il canone di locazione all’indice Istat, nella dichiarazione precompilata è riportato l’importo risultante dalla dichiarazione dell’anno precedente o dalla banca dati degli atti del registro per i nuovi contratti, con un apposito avviso con cui si segnala che se lo stesso è stato variato in ragione dell’adeguamento Istat va modificata la dichiarazione indicando il canone aggiornato. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Se non ho mai presentato la dichiarazione dei redditi, quali dati relativi ai terreni e ai fabbricati trovo nella dichiarazione precompilata? E nel caso di immobili censiti con il sistema tavolare?
- Nel caso in cui, non sia stata presentata la dichiarazione nell’anno precedente oppure nella dichiarazione dell’anno precedente non siano stati compilati i quadri relativi ai redditi dei terreni e dei fabbricati, sono riportati nella dichiarazione precompilata solo i dati relativi ai nuovi acquisti, che risultano dalla banca dati immobiliare, e i nuovi contratti di locazione stipulati, presenti nella banca dati degli atti del registro. Le altre informazioni presenti nelle banche dati sono riportate esclusivamente nel foglio informativo. Nel caso di immobili censiti con il sistema tavolare sono riportate nel foglio riepilogativo tutte le informazioni disponibili segnalando con un opportuno avviso che si tratta di dati da verificare con attenzione prima di procedere con l’inserimento in dichiarazione. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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I dati dei nuovi contratti di locazione stipulati nell’anno d’imposta 2016 sono inseriti nella dichiarazione precompilata?
- Si, le informazioni relative ai contratti di locazione registrati con il modello RLI nell’anno d’imposta 2016, risultanti dalla banca dati degli atti del registro, sono riportate direttamente in dichiarazione. Inoltre, nel foglio riepilogativo sono riportati i dati del contratto di locazione. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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I dati dei nuovi contratti di locazione stipulati nell’anno d’imposta 2016 sono inseriti nella dichiarazione precompilata?
- Si, le informazioni relative ai contratti di locazione registrati con il modello RLI nell’anno d’imposta 2016, risultanti dalla banca dati degli atti del registro, sono riportate direttamente in dichiarazione. Inoltre, nel foglio riepilogativo sono riportati i dati del contratto di locazione. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Ho inviato il 730. La ricevuta mi sarà inviata per e-mail?
- No, l’e-mail serve solo per eventuali contatti successivi. La ricevuta è disponibile nell’apposita sezione Ricevute. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Come faccio a sapere a che punto è la mia richiesta di registrazione a Fisconline?
- A seguito di richiesta del codice Pin correttamente effettuata, l’utente può controllare lo stato della domanda di abilitazione interrogando la funzione Stato della richiesta del Pin, presente sul sito dell’Agenzia.Nella pagina visualizzata occorre inserire il proprio codice fiscale e il numero della domanda di abilitazione.
Se la richiesta risulta in corso di elaborazione, l’utente deve attenderne l’esito.
Se la richiesta risulta rifiutata dal sistema, l’utente può inoltrare una nuova domanda di abilitazione:– online, usando la funzione Richiesta del Pin– tramite uno degli Uffici Territoriali, nel caso l’utente abbia raggiunto il numero massimo di tre tentativi ammessi.La richiesta del Pin è completata quando il sistema restituisce il messaggio che la comunicazione è stata spedita. [Fonte Agenzie delle Entrate]
- A seguito di richiesta del codice Pin correttamente effettuata, l’utente può controllare lo stato della domanda di abilitazione interrogando la funzione Stato della richiesta del Pin, presente sul sito dell’Agenzia.Nella pagina visualizzata occorre inserire il proprio codice fiscale e il numero della domanda di abilitazione.
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Il mio 730 precompilato risulta Non liquidabile. Che cosa significa?
- L’esito del calcolo è segnalato come Non liquidabile quando è necessario inserire o integrare alcuni dati. Il messaggio è anche accompagnato dall’indicazione del quadro, o dei quadri, da completare. Se, per esempio, appare il messaggio Non liquidabile – Completare il quadro B, il contribuente dovrà integrare quel quadro attraverso la funzione di Modifica 730, disponibile a partire dal 2 maggio. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Perché nel 730 precompilato non è indicato il sostituto d’imposta?
- Il dato relativo al sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio non viene precompilato perché la situazione del contribuente potrebbe modificarsi nel corso dell’anno. Il contribuente, a partire dal 2 maggio, deve quindi inserire questa informazione, e può:- scegliere tra i sostituti proposti dall’Agenzia (si tratta del soggetto/dei soggetti che ha/hanno trasmesso la sua/le sue CU)- indicare l’assenza del sostituto (per esempio se ha perso il lavoro nel corso dell’anno)- indicare un nuovo sostituto (per esempio se ha cambiato datore di lavoro nell’anno di presentazione della dichiarazione). [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Quali dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio devo inserire nel 730 precompilato?
- Nel caso di scelta di un sostituto tra quelli che hanno inviato almeno una Certificazione unica al contribuente non occorre inserire alcun dato. È possibile, eventualmente, modificare i campi Cognome e Nome o Denominazione. Nel campo Codice Sede è inserito il codice sede eventualmente indicato dal sostituto nel punto 11 della Certificazione unica.
Nel caso di inserimento di un nuovo sostituto occorre compilare obbligatoriamente i campi relativi al Codice Fiscale e al Cognome e Nome o Denominazione del sostituto. [Fonte Agenzie delle Entrate]
- Nel caso di scelta di un sostituto tra quelli che hanno inviato almeno una Certificazione unica al contribuente non occorre inserire alcun dato. È possibile, eventualmente, modificare i campi Cognome e Nome o Denominazione. Nel campo Codice Sede è inserito il codice sede eventualmente indicato dal sostituto nel punto 11 della Certificazione unica.
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Nella stampa del mio 730, nella sezione Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio, sono presenti solo il codice fiscale e la denominazione. Devo inserire anche gli altri dati (es. indirizzo, Comune, ecc.)?
- No, in quanto queste informazioni (codice fiscale e denominazione) sono sufficienti all’Agenzia delle Entrate per comunicare al sostituto le somme che dovrà rimborsare o trattenere nella busta paga o nella rata di pensione. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Nella sezione Dati del sostituto d’imposta posso effettuare l’opzione Nessun sostituto anche se esiste un sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio, allo scopo di ricevere il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate, anziché dal sostituto?
- No. L’opzione Nessun sostituto è ammessa solo in assenza di un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio, come, per esempio, nel caso dei contribuenti che hanno cessato il rapporto di lavoro senza trovare un nuovo impiego. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Quando il familiare viene indicato nel Prospetto dei familiari a carico della dichiarazione precompilata?
- Il familiare viene inserito nel Prospetto dei familiari a carico della dichiarazione precompilata se ricorrono questi tre requisiti:- i dati del familiare sono stati comunicati al sostituto d’imposta e sono stati riportati nella Certificazione unica, trasmessa entro i termini all’Agenzia delle Entrate- il reddito complessivo del familiare, risultante dalla Certificazione unica, non è superiore a € 2.840,51- i dati del familiare risultano completi e coerenti con quelli presenti in eventuali altre Certificazioni.
Se i dati indicati nella Certificazione unica sono incompleti o incoerenti, nella dichiarazione precompilata viene riportato solo il codice fiscale del familiare e il contribuente deve completare il prospetto. [Fonte Agenzie delle Entrate]
- Il familiare viene inserito nel Prospetto dei familiari a carico della dichiarazione precompilata se ricorrono questi tre requisiti:- i dati del familiare sono stati comunicati al sostituto d’imposta e sono stati riportati nella Certificazione unica, trasmessa entro i termini all’Agenzia delle Entrate- il reddito complessivo del familiare, risultante dalla Certificazione unica, non è superiore a € 2.840,51- i dati del familiare risultano completi e coerenti con quelli presenti in eventuali altre Certificazioni.
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Se nel prospetto Familiari a carico della dichiarazione precompilata non è presente il codice fiscale del coniuge non fiscalmente a carico, devo inserirlo autonomamente?
- Sì. La fonte dei familiari a carico è la Certificazione unica. Pertanto, se la dichiarazione non lo contiene, deve essere inserito autonomamente dal contribuente. Nel caso del 730 precompilato questo inserimento non costituisce una modifica della dichiarazione. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Una volta effettuato l’accesso alla dichiarazione precompilata, quali sono le operazioni che posso eseguire?
- Dal 18 aprile (il 15 aprile è sabato e il 16 e 17 aprile sono festivi) è possibile visualizzare e stampare la propria dichiarazione precompilata (730 e Redditi) e il relativo foglio riepilogativo.Dal 2 maggio è possibile:- accettare, modificare e inviare la dichiarazione 730 precompilata all’Agenzia delle Entrate direttamente tramite l’applicazione web- modificare il modello Redditi precompilato.
Nell’applicazione web è possibile consultare la dichiarazione trasmessa e la ricevuta telematica dell’avvenuta presentazione.
Inoltre, è possibile consultare e, se necessario, correggere la dichiarazione precompilata dell’anno precedente (2016) purché sia stata inviata tramite l’applicazione web.
Al fine di ricevere eventuali comunicazioni relative alla propria dichiarazione precompilata, è necessario indicare, in un’apposita sezione dell’applicazione web, un indirizzo di posta elettronica valido. [Fonte Agenzie delle Entrate]
- Dal 18 aprile (il 15 aprile è sabato e il 16 e 17 aprile sono festivi) è possibile visualizzare e stampare la propria dichiarazione precompilata (730 e Redditi) e il relativo foglio riepilogativo.Dal 2 maggio è possibile:- accettare, modificare e inviare la dichiarazione 730 precompilata all’Agenzia delle Entrate direttamente tramite l’applicazione web- modificare il modello Redditi precompilato.
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L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione la mia dichiarazione precompilata. Posso non considerarla e presentarla con le modalità ordinarie come già fatto negli anni precedenti?
- Sì, è possibile presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie (modello 730 ordinario o modello Redditi) anche se l’Agenzia delle Entrate ha già predisposto la dichiarazione precompilata. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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L’Agenzia delle Entrate non ha inserito un mio dato. Leggendo le possibili motivazioni non riesco a capire quale sia il mio caso. Cosa posso fare?
- In questo caso, sono a disposizione l’848.800.444, il web mail e gli sms. Inoltre, dal 2 maggio, è possibile richiedere assistenza specifica all’ufficio; in questo caso utilizzare anche il servizio dedicato di prenotazione appuntamenti. Per tutti i dettagli consultare la sezione contatti. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Quali sono i termini per la presentazione del 730 precompilato?
- Dal 2 maggio al 24 luglio (il 23 luglio è domenica) è possibile accettare o modificare il 730 precompilato e presentarlo via web all’Agenzia delle Entrate. Dal 18 aprile (15 aprile è sabato e il 16 e 17 aprile sono festivi) è già possibile visualizzare e stampare il proprio 730 nell’area autenticata del sito dell’Agenzia delle Entrate. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Posso presentare il 730 precompilato in forma congiunta?
- Sì, è possibile presentare la dichiarazione precompilata in forma congiunta direttamente tramite l’applicazione, a condizione che ci siano i requisiti richiesti per la presentazione del modello 730 in forma congiunta.Anche se i coniugi hanno presentato il modello 730 in forma congiunta, sono comunque predisposte due distinte dichiarazioni 730 precompilate, una per ciascun coniuge. In fase di trasmissione sarà possibile congiungere le due dichiarazioni. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Sono senza sostituto d’imposta e ho trasmesso il 730 precompilato dal quale è emerso un debito. Quando e come devo effettuare il pagamento delle imposte a saldo?
- Entro i termini ordinari, cioè entro il 30 giugno, oppure, con la maggiorazione dello 0,40%, entro il 31 luglio. Se si utilizza l’applicazione web è possibile versare le somme dovute con il modello F24, che viene reso disponibile già precompilato, oppure richiedere l’addebito sul proprio conto corrente bancario o postale. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Che vantaggi ci sono sui controlli se presento il 730 precompilato attraverso un Caf o un professionista abilitato?
- Se si presenta il 730 precompilato, con o senza modifiche, tramite un intermediario, il controllo formale sui documenti relativi agli oneri deducibili e detraibili sarà effettuato nei confronti del Caf o del professionista che ha apposto il visto di conformità sulla dichiarazione, anche con riferimento agli oneri comunicati dai soggetti terzi. L’Agenzia può comunque effettuare nei confronti del contribuente i controlli per verificare la sussistenza dei requisiti soggettivi per fruire delle agevolazioni (per esempio l’effettiva destinazione ad abitazione principale dell’immobile per cui vengono detratti gli interessi passivi relativi al mutuo). [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Ho presentato il 730 precompilato con modifiche. I controlli formali (articolo 36-ter) si applicano su tutto?
- Sì, la dichiarazione è soggetta ai controlli formali, compresi i dati precompilati che non sono stati modificati. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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In quali casi il 730 precompilato si considera accettato?
- Il 730 precompilato si considera accettato se è trasmesso senza modifiche dei dati indicati nella dichiarazione precompilata oppure con modifiche che non incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta. Sono considerate tali le seguenti operazioni:- indicazione o modifica dei dati anagrafici del contribuente, a eccezione del comune del domicilio fiscale, che potrebbe incidere sulla determinazione delle addizionali regionale e comunale all’Irpef- indicazione o modifica dei dati identificativi del soggetto che effettua il conguaglio- indicazione o modifica del codice fiscale del coniuge non fiscalmente a carico
– compilazione del quadro I per la scelta dell’utilizzo in compensazione, totale o parziale, dell’eventuale credito che risulta dal modello 730
– scelta di non versare o di versare in misura inferiore a quanto calcolato da chi presta assistenza fiscale gli acconti dovuti, mediante la compilazione dell’apposito rigo del quadro F
– richiesta di suddivisione in rate mensili delle somme dovute a titolo di saldo e acconto nei casi consentiti dalla normativa vigente, mediante la compilazione dell’apposito rigo del quadro F. [Fonte Agenzie delle Entrate]
- Il 730 precompilato si considera accettato se è trasmesso senza modifiche dei dati indicati nella dichiarazione precompilata oppure con modifiche che non incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta. Sono considerate tali le seguenti operazioni:- indicazione o modifica dei dati anagrafici del contribuente, a eccezione del comune del domicilio fiscale, che potrebbe incidere sulla determinazione delle addizionali regionale e comunale all’Irpef- indicazione o modifica dei dati identificativi del soggetto che effettua il conguaglio- indicazione o modifica del codice fiscale del coniuge non fiscalmente a carico
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In quali casi il 730 precompilato si considera modificato?
- In generale il 730 precompilato si considera modificato se vengono variati i redditi, gli oneri o le altre informazioni presenti nella dichiarazione oppure se sono inserite nuove voci non presenti nel modello 730 precompilato. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Ho ricevuto una comunicazione dall’Agenzia delle Entrate con la quale mi viene segnalata la presenza di un maggior credito, da confermare, rispetto a quello esposto nella dichiarazione relativa all’anno di imposta precedente. Questo maggior credito viene riportato nel 730 precompilato?
- Se il credito è stato già confermato prima della elaborazione del 730 precompilato, questo confluisce direttamente nel quadro F.Se invece il maggior credito non è stato ancora confermato, questo non viene inserito nella dichiarazione, ma viene riportato nel foglio riepilogativo contenente gli elementi a base della dichiarazione. L’indicazione nel foglio riepilogativo del maggior credito viene effettuata solo nei confronti dei contribuenti che, per l’anno d’imposta precedente, hanno presentato il modello 730 o il modello Unico, pur avendo i requisiti per presentare il 730.Per confermare tale credito occorre inserirlo nel quadro F, prima di procedere all’invio. Per richiedere la conferma del maggior credito non è necessario rivolgersi a un ufficio dell’Agenzia delle Entrate o a un Centro di assistenza multicanale.La conferma del maggior credito costituisce sempre una modifica della dichiarazione precompilata.
Attenzione: Per i contribuenti che, per l’anno d’imposta precedente, hanno presentato il modello 730 o il modello Unico, pur avendo i requisiti per presentare il 730, il maggior credito è indicato solo nel foglio riepilogativo allegato alla dichiarazione precompilata. I contribuenti non riceveranno dall’Agenzia, tramite posta, altre comunicazioni sul maggior credito.
Per i contribuenti che per l’anno d’imposta precedente hanno presentato il modello Unico, non avendo i requisiti per presentare il 730 (per esempio gli imprenditori o i professionisti), il maggior credito non sarà esposto nel foglio riepilogativo. [Fonte Agenzie delle Entrate]
- Se il credito è stato già confermato prima della elaborazione del 730 precompilato, questo confluisce direttamente nel quadro F.Se invece il maggior credito non è stato ancora confermato, questo non viene inserito nella dichiarazione, ma viene riportato nel foglio riepilogativo contenente gli elementi a base della dichiarazione. L’indicazione nel foglio riepilogativo del maggior credito viene effettuata solo nei confronti dei contribuenti che, per l’anno d’imposta precedente, hanno presentato il modello 730 o il modello Unico, pur avendo i requisiti per presentare il 730.Per confermare tale credito occorre inserirlo nel quadro F, prima di procedere all’invio. Per richiedere la conferma del maggior credito non è necessario rivolgersi a un ufficio dell’Agenzia delle Entrate o a un Centro di assistenza multicanale.La conferma del maggior credito costituisce sempre una modifica della dichiarazione precompilata.
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Se sono d’accordo con le informazioni presenti nel prospetto riepilogativo e le inserisco nel 730 precompilato, la dichiarazione si considera accettata senza modifiche?
- No. L’esclusione dal controllo formale, prevista nel caso di accettazione del 730 precompilato senza modifiche direttamente da parte del contribuente o tramite il sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale, opera esclusivamente sugli oneri indicati nella dichiarazione precompilata forniti dai soggetti terzi all’Agenzia delle Entrate. Se l’onere non è stato indicato nella dichiarazione precompilata ma è stato inserito nel prospetto separato perché si è ritenuta necessaria una verifica del dato da parte del contribuente, anche se il contribuente riporta in dichiarazione il dato segnalato separatamente, la dichiarazione non può essere considerata accettata senza modifiche e, pertanto, non opera l’esclusione dal controllo formale. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Da quali fonti sono tratti i dati relativi ai terreni e ai fabbricati riportati nella dichiarazione precompilata?
- In generale i dati relativi a terreni e fabbricati sono ripresi dalla dichiarazione dell’anno precedente.
Nel caso in cui dalle banche dati dell’Agenzia delle Entrate (Banca dati catastale e Registro) risulti una variazione della situazione immobiliare per il periodo d’imposta di riferimento o quello precedente nel foglio riepilogativo sono riportati i dati relativi alla variazione. E’ sempre utile verificare che siano corretti e completi.Le informazioni per verificare eventuali incongruenze o per completare il quadro della dichiarazione si trovano nella visura catastale, nell’atto notarile, nel contratto di affitto o locazione. Nel caso in cui non sia possibile risolvere l’incongruenza, è disponibile il servizio di prenotazione appuntamenti dedicato ai terreni e ai fabbricati e, esclusivamente per le informazioni di natura catastale, quello presso gli uffici provinciali – Territorio.Se non è stata presentata la dichiarazione nell’anno precedente oppure nella dichiarazione dell’anno precedente non sono stati compilati i quadri relativi ai redditi fondiari, nel caso in cui dalle banche dati dell’Agenzia delle Entrate (Banca dati catastale e Registro) risultino informazioni sugli immobili, le stesse vengono esposte solo nel foglio riepilogativo. [Fonte Agenzie delle Entrate]
- In generale i dati relativi a terreni e fabbricati sono ripresi dalla dichiarazione dell’anno precedente.
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Nella dichiarazione precompilata 2017 è inserita anche la prima rata delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per l’arredo degli immobili ristrutturati e per interventi di riqualificazione energetica?
- Da quest’anno è inserita nella dichiarazione precompilata la prima rata delle spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali, per i quali è stata verificata la congruenza tra gli importi comunicati dagli amministratori di condominio e i bonifici pagati dai condomìni e comunicati all’Agenzia delle Entrate da Banche e Poste.Al contrario, per gli interventi effettuati sulle singole abitazioni, come lo scorso anno, sono riportati solo nel foglio riepilogativo i dati dei bonifici relativi alle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per l’arredo degli immobili ristrutturati e per interventi di riqualificazione energetica.Infatti, l’Agenzia delle Entrate al momento di elaborazione della dichiarazione precompilata, non sa, per esempio, se il contribuente ha i requisiti, oggettivi e soggettivi, previsti per ottenere le detrazioni.
Nel foglio riepilogativo, inoltre, non sono riportati distintamente i bonifici relativi alle spese sostenute per il recupero del patrimonio edilizio da quelli relativi alle spese per l’arredo degli immobili ristrutturati, in quanto la causale indicata nel bonifico coincide. Al contrario, i bonifici relativi alle spese sostenute per il risparmio energetico sono individuati separatamente nel foglio riepilogativo.
Infine, per quanto riguarda le spese sostenute, come lo scorso anno vengono riportate nella dichiarazione precompilata le rate successive alla prima, ricavate dalla dichiarazione dell’anno precedente. [Fonte Agenzie delle Entrate]
- Da quest’anno è inserita nella dichiarazione precompilata la prima rata delle spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali, per i quali è stata verificata la congruenza tra gli importi comunicati dagli amministratori di condominio e i bonifici pagati dai condomìni e comunicati all’Agenzia delle Entrate da Banche e Poste.Al contrario, per gli interventi effettuati sulle singole abitazioni, come lo scorso anno, sono riportati solo nel foglio riepilogativo i dati dei bonifici relativi alle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per l’arredo degli immobili ristrutturati e per interventi di riqualificazione energetica.Infatti, l’Agenzia delle Entrate al momento di elaborazione della dichiarazione precompilata, non sa, per esempio, se il contribuente ha i requisiti, oggettivi e soggettivi, previsti per ottenere le detrazioni.
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Accetto il 730 precompilato. Su quali oneri, forniti all’Agenzia delle Entrate da soggetti terzi, non sarà effettuato il controllo formale?
- Gli oneri, già indicati nel 730 precompilato, sui quali non sarà effettuato il controllo formale sono:- interessi passivi e relativi oneri accessori per mutui in corso- premi di assicurazione sulla vita, causa morte e contro gli infortuni
– contributi previdenziali e assistenziali
– spese sanitarie e relativi rimborsi
– spese universitarie e relativi rimborsi
– contributi versati alle forme di previdenza complementare
– spese funebri
– spese veterinarie e relativi rimborsi
– spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni dei condomìni. [Fonte Agenzie delle Entrate]
- Gli oneri, già indicati nel 730 precompilato, sui quali non sarà effettuato il controllo formale sono:- interessi passivi e relativi oneri accessori per mutui in corso- premi di assicurazione sulla vita, causa morte e contro gli infortuni
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Chi può accedere alla mia dichiarazione precompilata?
- Coloro ai quali è stata conferita un’apposita delega. È possibile visualizzare l’elenco dei soggetti ai quali sono stati resi disponibili sia la dichiarazione precompilata sia il foglio riepilogativo, tramite le apposite funzionalità presenti nell’area autenticata 730 precompilato nonché consultando il proprio cassetto fiscale. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Chi può accedere alla mia dichiarazione precompilata?
- È possibile accedere alla dichiarazione precompilata utilizzando le credenziali dell’Agenzia delle Entrate oppure quelle rilasciate da:– Spid il nuovo Sistema Pubblico dell’Identità Digitale per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione– Inps con il Pin dispositivo (direttamente dal sito dell’ente di previdenza)
– NoiPA con l’utenza riservata per i servizi online del Portale della Pubblica Amministrazione (direttamente dal Portale NoiPA).
L’accesso alla dichiarazione precompilata è possibile anche con l’utilizzo della Carta Nazionale dei Servizi (CNS). [Fonte Agenzie delle Entrate]
- È possibile accedere alla dichiarazione precompilata utilizzando le credenziali dell’Agenzia delle Entrate oppure quelle rilasciate da:– Spid il nuovo Sistema Pubblico dell’Identità Digitale per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione– Inps con il Pin dispositivo (direttamente dal sito dell’ente di previdenza)
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Nel caso in cui da un controllo emergesse che non mi spettano le detrazioni che ho indicato nel 730 presentato per il tramite di un Caf per mancanza di requisiti soggettivi, eventuali imposte, sanzioni e interessi saranno a mio carico?
- Si. La verifica dei requisiti soggettivi per usufruire delle detrazioni/deduzioni (per esempio, l’effettiva destinazione ad abitazione principale – nei termini previsti – dell’immobile acquistato, necessaria per la detrazione degli interessi passivi del mutuo) è sempre effettuata nei confronti dei contribuenti (anche nel caso di presentazione diretta). Pertanto, in caso di disconoscimento della detrazione/deduzione in seguito a questi controlli, l’imposta, la sanzione e i relativi interessi saranno comunque richiesti al contribuente, anche in caso di presentazione della dichiarazione tramite Caf o professionista. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Posso fare accedere il Caf, il sostituto o un professionista abilitato al mio 730 precompilato?
- Sì, è possibile rivolgersi al proprio sostituto d’imposta (se presta assistenza fiscale), a un Caf o a un professionista abilitato, fornendo un’apposita delega, insieme alla copia di un documento di identità, in formato cartaceo o in formato elettronico. Nella delega deve essere indicato:- il proprio codice fiscale- l’anno d’imposta cui si riferisce la dichiarazione 730 precompilata
– la data di conferimento della delega, precisando che, a partire dalla stessa data, è possibile accedere sia al 730 precompilato sia al foglio riepilogativo dei dati. [Fonte Agenzie delle Entrate]
- Sì, è possibile rivolgersi al proprio sostituto d’imposta (se presta assistenza fiscale), a un Caf o a un professionista abilitato, fornendo un’apposita delega, insieme alla copia di un documento di identità, in formato cartaceo o in formato elettronico. Nella delega deve essere indicato:- il proprio codice fiscale- l’anno d’imposta cui si riferisce la dichiarazione 730 precompilata
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Una volta effettuato l’accesso al 730 precompilato, posso vedere l’esito della liquidazione?
- Sì. In alcuni casi, questa informazione non è immediatamente disponibile: per esempio se manca un elemento essenziale (quale la destinazione d’uso di uno o più immobili posseduti), l’applicazione segnala che la dichiarazione non è liquidabile e viene indicato il quadro che deve essere completato a cura del contribuente. Il risultato finale della dichiarazione sarà poi disponibile dopo la necessaria integrazione del 730 e comunque prima dell’invio dello stesso. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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Una volta effettuato l’accesso alla dichiarazione precompilata, quali informazioni posso visualizzare?
- È possibile visualizzare un foglio riepilogativo, che contiene l’elenco delle informazioni in possesso dell’Agenzia delle Entrate, con le relative fonti, dove è specificato quali dati sono stati utilizzati e quali no per la predisposizione della dichiarazione.Inoltre è possibile scegliere il tipo di dichiarazione precompilata (730 e Redditi) e visualizzare l’esito della liquidazione del 730, cioè il rimborso da ricevere o le somme da versare. [Fonte Agenzie delle Entrate]
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