Successioni Telematico – Faq

FAQ CODYCE

  • Compilazione dichiarazione

    • Perché quando accedo al Quadro EM – Attivo ereditario fabbricati sistema tavolare” vengono visualizzati anche i dati del Quadro EC?

      • Il sistema riconosce automaticamente se il fabbricato è gestito nel sistema tavolare o meno a seconda della provincia inserita nel campo “Comune Amministrativo” e di conseguenza verranno abilitati/disabilitati i campi di interesse. Una volta completato l’inserimento di tutti gli immobili, questi verranno ripartiti nei Quadri pertinenti
    • Come faccio ad inserire un nuovo Quadro?

      • Non è possibile inserire nuovi quadri, la gestione è demandata direttamente al programma. Per ogni Quadro si deve accedere al suo dettaglio e dalla finestra di dialogo inserire tutti i dati richiesti per la corretta compilazione. Una volta effettuato il salvataggio, per inserire un altro cespite è sufficiente cliccare sull’icona “Crea”,  o attivare la combinazione di tasti SHIFT + F6, si avrà la possibilità di inserire i dati del cespite. Una volta completata la fase di inserimento e all’uscita dalla maschera di dettaglio, il programma provvederà a generare tanti quadri sino al completamento dei cespiti inseriti in precedenza.
    • Come faccio a richiedere agevolazioni prima casa da parte del coniuge superstite che ha rinunciato all’eredità ma non al legato “ex lege”?

      • Una volta inserito il cespite nel quadro EC o EM e/o le relative pertinenze, fleggare il campo corrispondente al cespite “Prima Casa” o “Pertinenza prima casa” in modo che il valore dell’immobile venga calcolato in modo corretto. A questo punto nel campo “Diritto di abitazione” selezionare dall’elenco “Il coniuge/parte civile superstite rinunciatario richiede l’agevolazione prima casa relativamente all’immobile principale (Cod. P)” o “Il coniuge superstite richiede l’agevolazione prima casa relativamente alla pertinenza dell’immobile principale (cod. X)” a seconda della categoria dell’immobile.
    • Quadro EO – Passività: in una dichiarazione legittima, come faccio a ripartire una passività sostenuta solo da alcuni eredi?

      • In fase di inserimento della passività nel quadro EO, flaggare il campo “Ripartizioni non in parti uguali”. Una volta completata la fase di inserimento delle passività dal Quadro EO cliccare sul tasto “ALT-E Calcolo Devoluzione”; dalla finestra che appare selezionando la passività interessata viene visualizzato l’elenco degli eredi con la ripartizione per Legge e su questa è possibile modificare le quote di competenza.
    • Cosa devo fare in presenza di un testamento?

      • In presenza di testamento nel Quadro Frontespizio dopo aver flaggato il campo di devoluzione per testamento, deve essere compilata la sezione Testamento, indicando i dati riportati sulla copia del verbale di pubblicazione del testamento olografo o del testamento segreto ovvero di richiesta di registrazione/attivazione del testamento pubblico. In questi casi indicare il pubblico ufficiale, la data di pubblicazione e gli estremi di registrazione dell’atto (Ufficio, Serie, Numero, Sottonumero e data di registrazione). Il testamento inoltre, deve essere allegato alla dichiarazione di successione utilizzando l’apposito rigo del Quadro EG. In caso di più testamenti, nella sezione Testamento occorre indicare i dati del primo testamento, mentre quelli relativi agli altri testamenti devono essere riportati negli appositi righi del Quadro EH; se vi è compresenza di testamento italiano ed estero, in tale sezione occorre indicare i dati di quello italiano.
    • Come faccio ad inserire un’agevolazione ad un erede?

      • Da qualsiasi quadro ed una volta inseriti tutti i cespiti, selezionare il tasto “ALT-V Dettaglio Versamento”. In questa finestra viene presentato in modo automatico l’elenco dei cespiti e per ogni selezione effettuata l’elenco degli eredi inseriti nel Quadro EA. Quindi inserire all’erede interessato l’agevolazione richiesta tra quelle presentate.
    • Dove devo indicare il codice IBAN per l’addebito sul c/c?

      • Accedere al Quadro EE, EF o EG quindi selezionare il tasto “ALT-V Dettaglio Versamento”. In questa finestra viene presentato in modo automatico il Codice Fiscale dell’ordinante ovvero del firmatario della dichiarazione, quindi inserire il codice IBAN.
    • Perché il Quadro EE ed EF risulta tutto a zero dopo aver effettuato il calcolo?

      • Se dopo aver eseguito i calcoli della dichiarazione i Quadri EE ed EF risultano a zero ovvero non calcolati, verificare che il dichiarante della dichiarazione, inserito nel Quadro Frontespizio, sia stato inserito anche all’interno del Quadro EA.
    • Come faccio a generare l’albero genealogico del de cuius?

      • L’albero Genealogico viene generato in modo automatico dal programma dopo aver inserito tutti i dati degli eredi nel Quadro EA. Per visionarlo basta accedere al Quadro Modelli Aggiuntivi. Lo stesso Albero Genealogico sarà poi aggiunto, sempre in modo automatico, nel Quadro EG6.

FAQ NORMATIVA

  • Normativa

    • Ai fini della trascrizione e della voltura catastale, come occorre compilare la dichiarazione di successione se la categoria dell’immobile è ricompresa nelle categorie F?

      • Nei casi in cui l’immobile da porre in devoluzione sia indicato nella visura catastale con una qualunque delle categorie F (F/ 1, F/2, ecc.), la categoria deve essere regolarmente inserita in dichiarazione mentre non deve essere indicato alcun codice nella casella “Determinazione Rendita”, poiché l’utilizzo improprio di detta casella comporta il blocco del processo di trascrizione e conseguentemente non consente l’avvio dell’iter di voltura automatica.  [Fonte Agenzia delle Entrate]
    • Come devono essere rilevati i dati relativi agli immobili da inserire in dichiarazione di successione, quando la titolarità degli immobili non è totale ma è per quote?

      • I dati da inserire in dichiarazione di successione, relativamente agli immobili, debbono essere rilevati esclusivamente dalla visura catastale di data non anteriore a 3 mesi. In particolare le quote dei beni sui quali ha titolarità il de cuius, che sono oggetto della devoluzione, debbono essere riportate nella forma di frazione presente nella banca dati catastali.La trasformazione della quota da frazione a rapporto centesimale (ad esempio 8/12 trasformati in 66,67/100) comporta il blocco del processo di voltura automatica.   [Fonte Agenzia delle Entrate]
    • Come devo compilare il quadro dei fabbricati in caso di immobili graffati?

      • Gli immobili graffati (immobili ai quali corrispondono più particelle e subalterni senza una rendita autonoma: ad esempio un appartamento dotato di rendita a cui è associato un posto auto senza rendita) si possono riconoscere sulla visura in quanto nella relativa sezione “dati identificativi” vengono riportati più dati catastali, come nell’esempio riportato. Se sul modello non vengono correttamente indicati tutti questi dati, la dichiarazione viene scartata per incompletezza degli identificativi catastali dell’immobile.Nel caso preso ad esempio, la compilazione dei soli dati catastali dell’immobile “principale” identificato con foglio 265, particella 371, subalterno 23 non sarebbe completa in quanto, essendo un immobile graffato, devono essere indicati anche gli ulteriori dati catastali, come presenti nella visura.
        Pertanto, ad esempio, per compilare correttamente il quadro EC, oltre ad indicare i dati identificativi dell’immobile principale (foglio 265 nel campo 6, particella 371 nel campo 7, subalterno 23 nel campo 8 del quadro EC) occorre indicare nella specifica sezione “immobili graffati” collegata ad esso, gli ulteriori identificativi catastali dell’immobile graffato (foglio 265 nel campo 31, particella 372 nel campo 32 e subalterno 42 nel campo 33). Esempio di visura immobile graffato – pdf.   [Fonte Agenzia delle Entrate]
    • Posso ancora presentare la dichiarazione di successione utilizzando il precedente modello cartaceo “Mod 4”?

      • Durante il periodo transitorio (23 gennaio 2017 e per tutto il 2017), il contribuente ha la facoltà di presentare la dichiarazione di successione utilizzando il precedente Modello 4 cartaceo. Tale modello può essere spedito tramite raccomandata o altro mezzo equivalente dal quale risulti con certezza la data di spedizione. La dichiarazione deve essere inviata all’ufficio territoriale dell’Agenzia competente in relazione all’ultima residenza nota del defunto, se si tratta di una prima dichiarazione; diversamente, se si tratta di una dichiarazione che modifica una già presentata, utilizzando il Modello 4, precedentemente al 23 gennaio 2017, l’ufficio di competenza è quello presso il quale era stata presentata la dichiarazione che si intende modificare.   [Fonte Agenzia delle Entrate]
    • Devo inviare la dichiarazione di successione. Cosa devo fare?

      • Il file contenente la dichiarazione di successione, prima di essere inviato, deve essere firmato e cifrato, in modo da consentire all’Agenzia di verificare la provenienza dei dati e assicurare la loro integrità.Tale attività avviene mediante le seguenti applicazioni:– “File Internet”: per gli utenti del servizio Fisconline, utilizzando la funzione “Prepara file”, presente  nel menù “Documenti”;– “Entratel”: per gli utenti del servizio Entratel, utilizzando la funzione “Autentica”, presente nel menù “Documenti” dell’applicazione “Entratel”.Entrambe le applicazioni devono essere scaricate e installate direttamente all’interno dell’applicazione “Desktop Telematico”,  utilizzando la funzione “Installa Software”, raggiungibile selezionando la voce “Applicazioni” dalla pagina di “Benvenuto”.
        Al termine della fase di firma e cifra, il Desktop Telematico offre la possibilità di concludere le attività con l’invio del file.In alternativa, è comunque possibile inviare il file preparato (autenticato) accedendo alla sezione “Servizi per – Inviare” dell’area autenticata del sito web dei Servizi Telematici ed utilizzando la funzione specifica “Invio altri documenti”.Successivamente occorre selezionare il file da inviare, mediante il pulsante “Sfoglia…(Browse…)” e premere il bottone “Invia”.L’invio può ritenersi effettuato solo quando il sistema fornisce in risposta l’esito di  conferma della trasmissione, che riporta anche il protocollo attribuito all’invio.

        Lo stato di elaborazione dei file inviati è consultabile nel servizio “Ricevute – Ricerca Ricevute” del sito web dei Servizi Telematici.

        Il file risulta acquisito solo a seguito del rilascio della ricevuta che ne attesta l’accettazione. In caso di presenza di segnalazioni di errore la ricevuta riporterà le motivazioni dello scarto.   [Fonte Agenzia delle Entrate]

    • Relativamente ai terreni, come posso compilare il quadro EB?

      • Al fine di facilitare la compilazione del quadro EB – catasto terreni – si riporta la tabella di corrispondenza tra il quadro da compilare nella dichiarazione di successione e i dati riportati nella visura catastale.   [Fonte Agenzia delle Entrate]
    • Sono in possesso della visura catastale e devo riportare i dati nel quadro EC – catasto Fabbricati, come posso procedere?

      • Per poter facilitare l’inserimento dei dati riportati nella Visura catastale nella compilazione del quadro EC – catasto Fabbricati della dichiarazione di successione, si riporta la tabella di confronto.   [Fonte Agenzia delle Entrate]
    • Dove posso trovare le attestazioni (ricevute) contenenti la copia della dichiarazione e l’esito delle volture catastali?

      • La copia semplice della dichiarazione presentata, contenente gli estremi di registrazione e l’indicazione dell’ufficio territoriale competente è resa disponibili alla voce “Prelevare documenti” della sezione “Ricevute” dell’area autenticata del sito internet dell’Agenzia; l’esito della domanda di volture catastali viene fornito nella sezione in cui sono disponibili le altre ricevute.   [Fonte Agenzia delle Entrate]
    • Come posso richiedere la copia conforme di una dichiarazione di successione inviata telematicamente?

      • La copia conforme della dichiarazione di successione, richiesta ad esempio dagli operatori finanziari per sbloccare le singole posizioni oggetto di successione (conti correnti, conti postali etc.), necessita del pagamento dei tributi speciali e dell’imposta di bollo al fine di poter essere utilizzata.Benché sul modello di successione on line siano previsti specifici campi per la sua richiesta e per il pagamento delle relative somme dovute, al momento questi campi non sono ancora attivi. Ne consegue che la quarta ricevuta, resa disponibile nell’area autenticata, riveste solo la forma di una copia semplice e non può essere utilizzata nei casi in cui la legge prevede espressamente il ricorso alla copia conforme.
        Diversamente, quest’ultima può essere rilasciata da qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate, anche diverso da quello di competenza, previo pagamento delle suddette somme.L’ufficio, a fronte dell’istanza, consegnerà i documenti richiesti in formato cartaceo.   [Fonte Agenzia delle Entrate]
    • Quali sono i tributi da pagare in una successione?

      • Se l’attivo ereditario comprende terreni e/o fabbricati, in relazione agli immobili e ai diritti reali immobiliari indicati nella dichiarazione di successione occorre pagare le imposte ipotecaria, catastale, di bollo, la tassa ipotecaria ed i tributi speciali, per le formalità ipotecarie versandoli entro lo stesso termine previsto per presentare la dichiarazione (pagamento in “autoliquidazione”). Gli importi vengono visualizzati nel Quadro EF e calcolati in modo automatico in base ai valori degli immobili inseriti, con le eventuali agevolazioni. Le imposte ipotecarie e catastali, salvo eccezioni, sono dovute in misura proporzionale al valore dell’immobile o dei diritti reali sugli stessi. L’imposta di successione invece, viene liquidata dall’ufficio in base ai dati indicati nella dichiarazione di successione tenendo conto anche delle eventuali dichiarazioni sostitutive.   [Fonte Agenzia delle Entrate]
    • Quali sono le modalità di pagamento delle somme autoliquidate?

      • Se la dichiarazione è presentata direttamente dal dichiarante, il pagamento deve essere effettuato mediante addebito diretto sul proprio conto corrente aperto presso una delle banche convenzionate con l’Agenzia delle entrate o Poste Italiane S.p.a.2) Se la dichiarazione è presentata tramite un pubblico ufficiale abilitato o un intermediario abilitato, il pagamento dei tributi autoliquidati deve essere effettuato mediante addebito on line disposto dal pubblico ufficiale o dall’intermediario sul proprio conto corrente o su quello del dichiarante, aperto presso una banca convenzionata con l’Agenzia delle entrate o Poste Italiane S.p.a.3) Se la dichiarazione è presentata tramite l’ufficio territoriale competente dell’Agenzia delle entrate, il pagamento può essere effettuato in banca, all’ufficio postale o all’agente della riscossione, utilizzando il modello F24 oppure mediante addebito diretto sul proprio conto corrente aperto presso una delle banche convenzionate con l’Agenzia delle entrate o Poste Italiane S.p.a.   [Fonte Agenzia delle Entrate]
    • Quali sono i termini di presentazione di una successione?

      • La dichiarazione deve essere presentata entro dodici mesi dalla data del decesso. Tuttavia ci sono alcuni casi per cui i dodici mesi non decorrono dalla data del decesso ma da un momento diverso.   [Fonte Agenzia delle Entrate]
    • È sempre obbligatorio presentare la dichiarazione di successione?

      • No, è escluso l’obbligo di dichiarazione quando si verificano entrambe le seguenti condizioni:- l’eredità sia stata devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta;- l’attivo   ereditario   abbia   un   valore   non   superiore   a 100.000 euro e non comprenda beni immobili o diritti reali immobiliari.I chiamati all’eredità e i legatari sono, altresì, esonerati dall’obbligo della dichiarazione se, anteriormente alla scadenza del termine, hanno rinunciato all’eredità o al legato.   [Fonte Agenzia delle Entrate]
    • Dichiarazione ai fini dell’ICI

      • Per gli immobili inclusi nella dichiarazione di successione, l’erede e i legatari non sono obbligati a presentare la dichiarazione   ai   fini   dell’imposta   comunale   sugli   immobili (ICI). L’ufficio presso il quale è presentata la dichiarazione di successione è tenuto infatti a trasmetterne una copia a ciascun comune in cui sono ubicati gli immobili.   [Fonte Consiglio Nazionale del Notariato]
    • Quali sono i beni che rientrano nell’attivo ereditario?

      • – beni immobili e diritti reali su beni immobili;- i beni mobili e i titoli al portatore di qualsiasi specie posseduti dal defunto o depositati presso altri a suonome;- denaro, gioielli e mobilia per un importo pari al dieci per cento del valore globale netto imponibile del-

        l’asse ereditario, salvo che da inventario non ne risulti l’esistenza per un importo diverso;

        – rendite, pensioni e crediti;

        – aziende, quote sociali, azioni o obbligazioni;

        – navi, imbarcazioni e aeromobili che non fanno parte di aziende.   [Fonte Agenzia delle Entrate]

    • Quali sono i beni che, pur non concorrendo alla determinazione della base imponibile, devono essere comunque indicati nella dichiarazione di successione?

      • – I beni culturali, sottoposti a vincolo precedentemente alla data di apertura della successione, sui quali sono stati assolti gli obblighi di conservazione e protezione;- i crediti contestati giudizialmente alla data di apertura della successione, fino a quando la loro sussistenza non sia riconosciuta con provvedimento giurisdizionale o con transazione.È inoltre consigliabile indicare:- i titoli del debito pubblico (ivi compresi BOT e CCT), compresi i corrispondenti titoli del debito pubblico emessi dagli Stati appartenenti all’Unione Europea e dagli Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio Economico europeo;

        – gli altri titoli di Stato, garantiti dallo Stato o equiparati (compresi i corrispondenti titoli del debito pubblico emessi dagli Stati appartenenti all’Unione Europea e dagli Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio Economico europeo), nonché ogni altro bene o diritto dichiarato esente dall’imposta da norme di legge. È bene precisare che i titoli emessi da enti e organismi internazionali costituiti in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia, sono equiparati a tutti gli effetti fiscali ai titoli dello stato italiano.   [Fonte Agenzia delle Entrate]

    • Chi è obbligato a presentare la dichiarazione di successione?

      • Sono tenuti alla presentazione della dichiarazione i chiamati all’eredità, gli eredi, i legatari, i rappresentanti legali degli eredi o dei legatari, gli immessi nel possesso temporaneo dei beni dell’assente, gli amministratori dell’eredità, i curatori dell’eredità giacente, gli esecutori testamentari, i trustee.Se più soggetti sono obbligati alla presentazione della dichiarazione in relazione alla medesima successione,è sufficiente che la presenti uno solo di essi.   [Fonte Agenzia delle Entrate]
    • Quali sono i quadri del modello di dichiarazione da compilare in ogni caso?

      • Il Quadro dati generali, ove vanno indicati i dati del defunto, l’eventuale presenza di atti di ultima volontà e i dati identificativi del soggetto che presenta la dichiarazione di successione.Il Quadro EE, nel quale viene riepilogato il valore dei cespiti, il valore totale dell’attivo ereditario, le passività e il valore globale netto (costituito dalla differenza tra l’attivo ereditario e l’importo complessivo delle passività deducibili e degli oneri a carico degli eredi e dei legatari.Il Quadro EG, ove sono elencati i documenti da allegare alla dichiarazione di successione. E’ sempre obbligatoria l’allegazione dell’albero genealogico (rigo EG6).Il Quadro EA deve essere compilato nel caso in cui i beneficiari siano singolarmente individuati (ad es. eredi,

        legatari, chiamati all’eredità). Nel caso di trust deve essere sempre indicato il codice fiscale del trustee.

        In alcuni casi (ad esempio nel caso di eredità giacente) i soggetti beneficiari possono non essere individuati o possono non essere facilmente individuabili (testamento in favore di nascituro concepito/non concepito al momento dell’apertura della successione); in questi casi il curatore dell’eredità giacente deve indicare nel quadro EA il codice fiscale della curatela, quale beneficiaria temporanea dell’eredità. Agli amministratori dell’eredità si applicano le stesse regole previste per i curatoti dell’eredità giacente (art.644 del c.c.).   [Fonte Agenzia delle Entrate]

    • Qualora erede sia la “parte dell’unione civile”, quale codice devo usare nel Quadro EA per indicare il tipo soggetto?

      • La parte dell’unione civile, anche ai fini successori, è equiparata al coniuge, pertanto dovrà essere utilizzato il codice “1”.   [Fonte Agenzia delle Entrate]
    • Se, nel Quadro EA, è indicato quale erede un trust, come faccio a determinare il “grado di parentela”?

      • Deve farsi riferimento al grado di parentela tra il defunto (disponente) e il beneficiario dei beni conferiti nel trust. Se il beneficiario non ha rapporti di parentela con il defunto, oppure non è identificato o identificabile, dovrà essere utilizzato il codice “35 – Estraneo/a”.   [Fonte Agenzia delle Entrate]
    • In caso di successione per rappresentazione, quale grado di parentela deve essere indicato?

      • Due sono i campi da compilare. Nel primo, relativo al rappresentante (ossia colui che effettivamente viene alla successione), verrà indicato il grado di parentela tra costui ed il defunto.Nel campo specifico per la rappresentazione dovrà, invece, essere indicato il grado di parentela intercorrente tra defunto e rappresentato.   [Fonte Agenzia delle Entrate]
    • Nella dichiarazione di successione, devono essere indicate le donazioni effettuate in vita dal de cuius?

      • , nel Quadro ES debbono essere indicati i beni oggetto di donazione (comprese le donazioni presunte) e di ogni altro atto a titolo gratuito, effettuati dal defunto a favore degli eredi e legatari.L’indicazione deve essere inserita ai soli fini della determinazione delle franchigie applicabili sulla quota devoluta all’erede o al legatario.Devono essere considerati anche gli atti relativi alla costituzione di vincoli di destinazione stipulati a partire dal 29 novembre 2006.   [Fonte Agenzia delle Entrate]
    • Qual è il valore da inserire nella dichiarazione di successione relativamente ai beni oggetto di donazione?

      • Due sono i campi da compilare nel quadro ES: occorre indicare sia il valore indicato, all’epoca della stipula, negli atti, sia il valore attualizzato delle donazioni, avendo riguardo al valore normale dei beni e dei diritti alla data di apertura della successione del donante.Il valore va riferito alla piena proprietà anche per i beni donati con riserva di usufrutto o di altro diritto reale di godimento (ciò poiché tali diritti si estinguono con la morte).   [Fonte Agenzia delle Entrate]
    • Ai fini della determinazione della franchigia fruibile, rilevano anche le donazioni effettuate nel periodo di esenzione da imposta?

      • , rilevano anche le donazioni poste in essere nel periodo compreso tra il 25 ottobre 2001 (data di entrata in vigore della legge che aveva abrogato l’imposta di successione) e il 29 novembre 2006 (data di entrata in vigore dell’attuale regime). Così si è espressa l’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 3/E del 22 gennaio 2008.Si precisa che nel computo della franchigia rilevano soltanto le donazioni pregresse per le quali, in base al regime vigente, è stata riconosciuta una franchigia d’imposta che ha assorbito, in tutto o in parte, l’imposta dovuta. Più precisamente, le donazioni pregresse rilevano nei limiti di valore relativamente al quale il beneficiario ha fruito della franchigia.Non concorrono al computo delle franchigie le donazioni o liberalità di modico valore (art. 783 del Codicecivile), le donazioni registrate gratuitamente o con pagamento dell’imposta in misura fissa.   [Fonte Agenzia delle Entrate]
    • Possono essere chieste, in sede di successione, le c.d. agevolazioni prima casa anche relativamente alle pertinenze?

      • , e due possono essere le ipotesi prospettabili.1) si richiedono le agevolazioni prima casa, in sede di successione, sia per l’abitazione principale che per la relativa pertinenza. In tal caso, nel rigo relativo alla pertinenza verrà indicato il codice X.2) le agevolazioni possono essere chieste anche per l’esclusivotrasferimento degli immobili per i quali si intende istituire un vincolo pertinenziale con un immobile già acquistato in precedenza dall’erede fruendo delle agevolazioni “prima casa”. In tal caso, nel rigo relativo alla pertinenza verrà indicato il codice Y.   [Fonte Agenzia delle Entrate]
    • Per quante e quali pertinenze è possibile domandare i benefici fiscali “prima casa”?

      • Sono ricomprese tra le pertinenze, limitatamente a una per ciascuna categoria, le unità immobiliari classificate o classificabili nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, destinate al servizio della casa di abitazione oggetto dell’acquisto agevolato.Pertanto, potrà aversi un massimo di tre pertinenze, appartenenti ciascuna ad una delle tre differenti categorie indicate, per ciascun immobile principale.   [Fonte Agenzia delle Entrate]
    • È possibile chiedere le agevolazioni prima casa su più di un immobile caduto in successione?

      • , quando più sono i soggetti beneficiari del lascito e ciascuno di essi può e vuole chiedere le agevolazioni su un immobile specifico.Se, ad esempio, due fratelli ereditano due beni relativamente ai quali ognuno ha i requisiti per richiedere le agevolazioni prima casa, nella sezione “Devoluzione” del rigo relativo al primo immobile, verrà indicata l’agevolazione “P” al primo dei due fratelli e nessuna agevolazione verrà indicata all’altro fratello. Simmetricamente, nella sezione “Devoluzione” del rigo relativo al secondo immobile, verrà indicata l’agevolazione “P” al secondo fratello e nessuna agevolazione verrà indicata al primo.   [Fonte Agenzia delle Entrate]
    • In caso di richiesta delle agevolazioni prima casa da parte di uno degli eredi, i benefici fiscali sono esclusivamente vantaggio del richiedente?

      • No, le agevolazioni “prima casa” si estendono agli altri eventuali soggetti beneficiari anche se questi ultimi non possiedono i requisiti stabiliti dalla legge per poter beneficiare delle agevolazioni stesse.   [Fonte Agenzia delle Entrate]
    • La richiesta delle c.d. agevolazioni prima casa su di un immobile pervenuto per successione, preclude la possibilità di chiedere le agevolazioni prima casa su altro immobile acquistato a titolo oneroso?

      • No, l’applicazione dell’imposta ipotecaria e catastale in misura fissa per i trasferimenti derivanti da successione, ricorrendo i presupposti per le agevolazioni prima casa, non preclude la possibilità in sede di successivo acquisto a titolo oneroso di altra casa di abitazione non di lusso di fruire dei benefici prima casa, per la diversità dei presupposti che legittimano l’acquisto del bene in regime agevolato. Così si è espressa l‘Agenzia delle Entrate nella Circolare n. 38/E del 12 agosto 2005.   [Fonte Agenzia delle Entrate]